March 3, 2021

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SOS del nuoto sportivo e del calcio dilettantistico alla Regione: servono risorse, aiuti e attenzione. L’audizione in seconda Commissione del Consiglio regionale (affari generali e sport), convocata dal presidente Antonio Tutolo, ha consentito ai presidenti della Federazione Nuoto Puglia Nicola Pantaleo e della Lega Calcio dilettantistica e giovanile Vito Tisci di fare presenti le difficoltà del settore nella pandemia e rivolgere un appello a intervenire
La Fin sollecita finanziamenti a fondo perduto per dare una boccata d’ossigeno alle circa settanta società natatorie e chiede una riduzione delle tariffe Aqp per l’acqua nelle piscine. La gestione degli impianti per il nuoto è particolarmente onerosa, 30-40mila euro al mese per le strutture più piccole, spese che non è possibile sostenere. Sono in gran parte chiusi, a parte le poche dove si cerca di concentrare gli atleti di interesse nazionale, gli unici autorizzati dal DPCM del 24 ottobre 2020 ad allenarsi e competere.
Il calcio dilettantistico e giovanile è allo stremo: 700 società, 35mila tesserati. Tutte le attività agonistiche e formative (corsi e scuole calcio) sono bloccate dal 25 ottobre 2020 al 5 marzo 2021, ha fatto presente il presidente Tisci. Al momento si cercherà di far ripartire a marzo il campionato di Eccellenza, con nuovi protocolli, ma servono fino a 400 euro a settimana per i tamponi antigenici. Da qui la richiesta di contributi straordinari in denaro a favore delle società o anche in materiali: tamponi somministrati dalla sanità pubblica.
Di tutte le richieste si farà carico la Commissione: il presidente Tutolo ha assicurato l’impegno a cercare ogni soluzione, condiviso da tutti i componenti, nel corso dell’audizione promossa da Luigi Caroli. Si tratta di trovare risposte alle richieste di vario genere, se necessario attivando tavoli tecnici e verificando la possibilità di fare arrivare agli organi competenti ipotesi e richieste che non rientrano tra le materie regionali.
I lavori della seconda commissione sui problemi dello sport pugliese, a partire dal calcio e dal nuoto, resteranno “aperti” fino alla fine della pandemia ed anche oltre, per assicurare la ripresa di attività sportive importanti, in particolare per la crescita dei ragazzi e delle ragazze, in una regione che nel nuoto agonistico ai massimi livelli vanta tre giovani stelle in ascesa: Benny Pilato, Elena Di Liddo e Marco De Tullio su tutti.

 

 

Soddisfazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli, per il risultato raggiunto al termine dell’audizione in seconda Commissione, su sua richiesta, del presidente pugliese della FIGC, Tisci.
“Era fin troppo scontato che il Covid avesse colpito pesantemente il calcio, specie quello dilettante, costituito da società che hanno come maggior fonte di sostentamento le entrate derivanti dal botteghino, gli sponsor e le rette delle famiglie che mandano i loro figli alle scuole: è stato utilissimo ascoltare la reale situazione nella quale versano le 700 società pugliesi, con i loro 35mila tesserati, direttamente dalla voce del presidente regionale della Federazione Italiana Gioco Calcio, Vito Tisci.
“Il divieto degli sport di contatto ha imposto infatti la chiusura totale che ormai dura da tre mesi (25 ottobre) con una probabilità di ripresa molto lontana -stando al DPCM- il 7 marzo prossimo.
“Una chiusura che equivale a una lunga agonia, che potrebbe indurre alcune società a chiudere i battenti per sempre.
“Per questo l’appello di Tisci alla Regione Puglia non deve cadere nel vuoto: la richiesta è di contributi straordinari, ma non a pioggia. Con la Regione che potrebbe farsi carico anche di alcune spese straordinarie che le società – a cominciare da quelle impegnate nel campionato di Eccellenza – sono costrette a sostenere causa Covid: tamponi – che potrebbero essere presi in carico dalle Asl – disinfettanti, sanificazioni.
“Per definire questo percorso è stato deciso l’insediamento di un tavolo tecnico che prevede la presenza dei componenti della seconda commissione e dell’assessore allo sport e al bilancio, Raffaele Piemontese, dei rappresentanti del mondo calcistico, sia dilettante che professionista, sia giovanile, e del presidente pugliese della FIGC, Tisci. Un risultato di non poco conto”.

Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani e presidente del Movimento Regione Salento
“Il calcio dilettantistico e il settore giovanile sono allo stremo: lo stop prolungato dovuto alla pandemia sta riducendo al lumicino la sopravvivenza di queste realtà, che rappresentano un presidio sociale fondamentale per la crescita sana dei nostri ragazzi, attraverso lo sport più amato e praticato in Puglia.
La situazione è drammatica, come ha fotografato molto bene il presidente del comitato regionale Figc Vito Tisci, intervenendo all’audizione di oggi in Commissione sport, alla quale ho voluto partecipare per chiedere aiuti concreti: contributi alle società dilettantistiche anche per sostenere i costi dei test Covid in caso di ripresa. Se le serie A, B, C e D sono in campo, perché non viene consentito anche alle squadre amatoriali e alle scuole calcio, con tutte le dovute cautele e misure di sicurezza?
Si apra un tavolo di confronto e si trovi la via per rimettere in piedi il calcio cosiddetto minor. Un sistema che si regge su piccole sponsorizzazioni e che ha già perso buona parte del suo ossigeno a causa della crisi di molte aziende locali.
In Commissione ho anche proposto una mozione che impegni il Governo regionale a farsi parte attiva per chiedere la revisione del Dpcm che blocca il calcio dilettantistico.
Serve lo sforzo di tutti per offrire un aiuto tangibile e immediato ad un settore di cui vivono moltissime famiglie, ora disperate. E poi c’è il problema della tenuta psicofisica degli atleti, fermi da troppo tempo. Tutti abbiamo bisogno di tornare alla normalità, e il calcio dev’essere messo nelle condizioni di ripartire a tutti i livelli, perché è un motore importante dell’economia locale, oltre che della salute dei tanti ragazzi che lo praticano.
Troviamo insieme una soluzione che tuteli salute e attività sportiva: per questo serve un tavolo di lavoro, ma non c’è tempo da perdere”. /comunicato

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