Le Organizzazioni Sindacali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil di Brindisi accolgono con soddisfazione la convocazione, per domani, della Sezione Territoriale della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, presso la Direzione Provinciale INPS di Brindisi.
Si tratta di un appuntamento importante che consente di riprendere il percorso di confronto e di sinergia tra tutti i soggetti Istituzionali e di Rappresentanza sociale presenti al tavolo, avviato all’indomani della Legge 199 del 2016, che ha, fra l’altro, istituito la Rete Nazionale del Lavoro Agricolo di qualità, in continuità con il Protocollo territoriale per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo, sottoscritto presso la Prefettura di Brindisi.
A quasi dieci anni dall’approvazione della cosiddetta legge Martina-Orlando contro il caporalato, è evidente come gli strumenti repressivi abbiano prodotto risultati significativi nel contrasto alle forme più gravi di sfruttamento. Tuttavia, la parte preventiva della norma, che dovrebbe promuovere la legalità, la qualità del lavoro e il sostegno alle imprese virtuose, necessita ancora di una piena attuazione.
Tra gli strumenti più importanti previsti dalla legge vi è proprio la Sezione della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, istituita presso l’INPS, con l’obiettivo di certificare il rispetto dei contratti collettivi, delle normative in materia di sicurezza e delle regole che garantiscono trasparenza e correttezza nei rapporti di lavoro, favorendo l’emersione del lavoro regolare.
La presenza attiva di sindacati, associazioni datoriali delle istituzioni all’interno della Rete rappresenta un elemento fondamentale. Solo attraverso una collaborazione strutturata e permanente tra tutte le parti coinvolte è possibile costruire un sistema efficace di prevenzione e contrasto al caporalato, al lavoro nero e a ogni forma di illegalità.
I dati e le attività ispettive degli ultimi anni continuano a evidenziare una situazione preoccupante. Non siamo più di fronte a una semplice emergenza, ma a un fenomeno strutturale che richiede strumenti adeguati, controlli efficaci e una presenza costante delle istituzioni e delle parti sociali sul territorio.
Importantissimo valorizzare i contenuti previsti dal Protocollo Prefettizio ed avviare una compiuta sinergia con l’ENTE BILATERALE AGRICOLO AGRIBRINDISI, che ha già messo in campo robuste iniziative in termini di accesso alle informazioni sui diritti contrattuali e legislativi e sul problema dei trasporti. Al pari del protocollo di sorveglianza sanitaria che, salvaguardando il diritto alla sicurezza ed alla tutela della salute, semplifica le procedure per la visita medica obbligatoria in particolare nei confronti delle piccole imprese.
E’ necessario, ora, lavorare ad un efficace raccordo tra domanda ed offerta di lavoro e, per questo motivo, Flai, Fai e Uila ritengono che la ripresa delle attività della Sezione Territoriale possa rappresentare un’opportunità concreta per costruire nella provincia di Brindisi un modello innovativo di collaborazione capace di coniugare legalità, tutela dei lavoratori e competitività delle imprese agricole, prevenendo le cause che determinano l’appropriazione di funzioni esiziali nella attivazione del processo lavorativo in agricoltura.
“Siamo convinti che, attraverso un lavoro condiviso e responsabile, sia possibile costruire qualcosa di unico nel nostro territorio, capace di diventare un punto di riferimento per l’intero comparto agricolo. Un percorso che metta al centro il lavoro di qualità, il rispetto dei diritti, la sicurezza e il rilancio economico e occupazionale del settore agricolo brindisino.”
Flai CGIL – Fai CISL – Uila UIL
