July 15, 2024

Brundisium.net

Purtroppo la mannaia utilizzata dal governo Meloni, con la complicità diretta del ministro Fitto, ha tagliato i finanziamenti per progetti legati al PNRR, accanendosi sulla Puglia che, con i -62 milioni di euro, rappresenta la regione più penalizzata. Basti pensare che quelli che seguono in questa triste graduatoria sono Piemonte (-24 milioni di euro), Lombardia (-22 di euro) e Veneto (-18 milioni di euro) la somma dei loro de finanziamenti è pari a quello della sola Puglia. La giustificazione data è che questi progetti avrebbero avuto grosse difficoltà a rispettare i tempi del cronoprogramma e, pertanto, a rendicontazione da parte della preposta commissione europea, rischiavano di vedersi negare il finanziamento. Tutto questo senza dare specifiche giustificazioni per i singoli progetti ed eventuali criticità riscontrate. Comunque, considerato che il rispetto della data di “consegna dei lavori alla ditta aggiudicataria” rappresentava il primo elemento che determinava la revoca del finanziamento, possiamo solo supporre, non avendo altri elementi, che il criterio sia stato questo. Ceglie Messapica, nel disastroso silenzio dell’Amministrazione di destra, guidata da Palmisano, paga un conto salatissimo: 1) perde la possibilità di recuperare il Castello Ducale e la sua torre per un finanziamento totale di 3.800.000,00 euro; 2) perde la possibilità di recuperare, dopo tanti anni di chiusura, la palestra di via Toniolo per un finanziamento totale di 580.000,00 euro; 3) perde la possibilità di realizzare un centro sociale polivalente in c.da Epifani per un importo complessivo di 1.050.000,00 euro; 4) definanziati quattro progetti di interventi di resilienza, valorizzazione del territorio ed efficienza energetica per un totale di 360.000,00. Da tanto tempo come rappresentanti del PD di Ceglie abbiamo sostenuto il valore e l’opportunità sociale ed economica di questi finanziamenti che avrebbero potuto contribuire a farci superare le problematiche legate alla coesione sociale, sviluppo economico, basso reddito pro capite, spopolamento, ridotta offerta di attrattività e di servizi materiali e immateriali alla persona e alle attività economiche. Tutti questi elementi ci relegano nella triste graduatoria 2022/2023 dei Comuni marginali. E’ inconcepibile che di fronte a questo disastro, tutto tace. Questa brutta situazione sembra non interessare a nessuno. La Torre del Castello rischia di crollare nell’indifferenza di una classe politica assuefatta al potere finalizzato a sé stesso, i bambini continueranno ad essere privati del loro diritto a fare attività fisica all’interno di un percorso scolastico, attività sociali e di valorizzazione del territorio diventano optional che la nostra comunità può fare a meno. Come Partito Democratico chiediamo che il Consiglio Comunale di Ceglie faccia luce sulla situazione dei progetti legati al PNRR. Non possiamo fare affidamento sulle promesse di eventuali futuri finanziamenti sostitutivi. A nostro parere i progetti, a cui sono stati eliminati i finanziamenti, hanno delle criticità ben precise. Pertanto è necessario far emergere eventuali responsabilità. La mancanza di trasparenza amministrativa non è certo una novità, da quando questa destra governa la città, ma il Partito Democratico di Ceglie non vuole arrendersi a questo status quo.

Partito Democratico Sezione di Ceglie Messapica

No Comments