May 26, 2024

Brundisium.net

La gestione del personale in Sanitaservice ASL BR in capo all’Amministratore Unico solleva grosse preoccupazioni e non può più essere tollerata.

la Funzione Pubblica CGIL Brindisi richiede trasparenza ed equità nella gestione del personale in quella che di fatto è la società partecipata, al 100% pubblica, tra le più grandi del territorio Brindisino visti i 1200 dipendenti in forza.
È inaccettabile che diritti fondamentali vengano negati mentre alcuni ricevono assegnazioni comode.
Pratiche ingiuste, turnazioni punitive per i part time che rivendicano un contratto più dignitoso, decisioni arbitrarie e negazione dei diritti contrattuali.
Tra lavoratori e lavoratrici di Serie A che ottengono facilmente tutto e personale di serie B con stipendi da fame o che viene spostato di posto di lavoro per i capricci di qualcuno , è tempo di dire BASTA ai due pesi e due misure!

Sono ormai diversi mesi che la scrivente organizzazione denuncia diverse anomalie relative a personale ausiliario che viene tenuto ancora in regime di part- time a 18 ore settimanali, mentre viene erogato contestualmente straordinario poi svolto nella maggior parte dei casi non dal personale costretto a sopravvivere con stipendi da fame.
In sintesi l’attuale direzione di Sanitaservice Asl Br preferisce colmare le ore necessarie alla copertura dei servizi richiesti dalle direzioni sanitarie pagando ore maggiorate del 20%, perché erogate in regime di straordinario invece di erogare il pagamento delle ore necessarie trasformando definitivamente a full time il personale oggi assunto a tempo indeterminato in regime di part time. 
Tale irrazionale scenario continua a persistere nonostante sia stato già accordato tra le sigle firmatarie e Sanitaservice, con regolare accordo del 14.4.2022, che le ore rivenienti dalle cessazioni di servizio sarebbero dovute essere distribuite al personale part- time, ma ad oggi nonostante le 30 unità non più in forza e lo straordinario erogato a fiumi, che alcuni mesi ha raggiunto il pagamento di 500 ore solo per l’Ospedale A. Perrino, nulla è stato fatto per ottimizzare i costi aziendali e migliorare le condizioni lavorative dei dipendenti.
Non è di minore gravità la carenza di personale che attanaglia il servizio CUP, che deve fare i conti con una carenza di personale rispetto alle unità previste da business plan ufficiale di circa 18 unità. Tale carenza oltre a portare disagio e continue limitazioni ai dipendenti del servizio, generando un notevole disagio all’utenza nelle sedi oggetto di maggiore flusso di assistiti e costi maggiorati dato che la continua mobilità dei dipendenti genera un aumento dell’uso della pronta disponibilità, l’innalzamento delle ferie arretrate di anni precedenti.
Tali disfunzioni sono da anni ignorate dall’amministrazione di Sanitaservice, che invece avalla la nascita di nuovi servizi che prevede l’istituzione di unità lavorative inquadrate come “addetti di presa in carico” e lo svolgimento di servizi non previsti, neanche nelle linee guida della Regione Puglia come il “servizio anagrafe” presso il distretto di San Vito Dei normanni servizi che oltre ad assorbire risorse non sono neanche contrattualizzati generando cosi una duplicazione dei costi a carico dello stesso servizio CUP. 
A differenza delle altre Sanitaservice pugliesi la partecipata brindisina fin dalla internalizzazione del servizio, ormai dieci anni or sono, non ha mai bandito un concorso specifico per colmare le scoperture del CUP, tant’è che ancora oggi, nonostante le conciliazioni raggiunte su invito dei giudici del lavoro nel (2020) e le sentenze che hanno visto soccombere Sanitaservice Asl Br (2021), l’amministrazione sceglie di proseguire le cause pur sapendo già di perderle, contro impiegati ancora sottoinquadrati, nonostante da ormai diversi anni maneggino danaro contante per l’espletamento delle mansioni di cassiere CUP-CASSA TICKET. 
Anche qui l’attuale governance aziendale sceglie di sprecare risorse economiche per pagare avvocati esterni invece di conciliare risparmiando su spese legali, spese per condanna, spese legali controparte, arretrati ed interessi sugli arretrati.

La scrivente Organizzazione Sindacale ha già predisposto un serie di dossier, anche su altri sprechi e duplicazioni dei costi relativi ad incarichi esterni, che in caso di mancati interventi correttivi, rispetto alle disfunzioni sopra evidenziate, verranno inviati sia agli organismi regionali di investigazione come NIRS e Corte dei Conti che alle autorità competenti in materia contabile.

Questa decisione è la diretta conseguenza della mancate o evasive risposte dell’Amministratore Unico su diverse importanti questioni fondamentali per il benessere di lavoratrici e lavoratori, e migliorare l’organizzazione del lavoro di Sanitaservice tutelando gli interessi del personale e dell’ utenza:

– trasformazione in contratto Full-time di lavoratrici e lavoratori in Part-Time involontari
– assegnazioni postazioni CUP
– assunzioni per sostituzioni
– organizzazione servizio emergenza urgenza 118 e full-time a tutto il personale in servizio
– sicurezza personale portierato
– straordinario ad personam
– risposte ai precari
– tempi di vestizione
– sicurezza personale logistica in tutti i P.O.

La mancanza di dialogo da parte della direzione di Sanitaservice su temi così importanti dimostra non solo un disinteresse verso il benessere e i diritti dei lavoratori ma anche un mancato rispetto delle corrette relazioni sindacali

Questo comportamento non solo infrange le aspettative di un dialogo aperto e costruttivo ma mette anche i nostri lavoratori in una posizione di continua incertezza e stress aggravando le condizioni di lavoro già difficili.

Per i motivi di cui sopra si allarga lo stato di agitazione già in essere per il servizio CUP a tutto il personale Sanitaservice e si ritiene urgente un incontro al Direttore Generale ASL Brindisi in qualità di socio unico di Sanitaservice ASL BRINDISI SRL per discutere degli atteggiamenti evasivi dell’Amministratore Unico.

Luciano Quarta
Segretario Generale
Funzione Pubblica CGIL Brindisi

No Comments