February 11, 2026

Negli ultimi giorni la città di Brindisi è stata scossa dal sequestro preventivo di cinque locali del centro storico, provvedimento disposto dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica, a seguito di un’attività investigativa della polizia amministrativa.

Ai gestori viene contestata principalmente la violazione dell’art. 659 del codice penale, relativo al disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone.

Si tratta di un intervento che ha inevitabilmente acceso il dibattito pubblico, sia per la rilevanza dei locali coinvolti, sia per le ricadute economiche e sociali che tali misure producono sull’intero comparto della somministrazione e dell’intrattenimento.

“Come associazione di categoria – dichiara il presidente provinciale di Confesercenti, Michele Piccirillo – non possiamo che esprimere preoccupazione per le conseguenze di un provvedimento del quale, allo stato, conosciamo solo quanto riportato dagli organi di informazione. L’assenza di un quadro completo e ufficiale impone prudenza, ma non ci esime dal richiamare alcuni principi che da sempre guidano la nostra azione.

Il rispetto delle norme è un presupposto imprescindibile per ogni attività economica. Tuttavia, affinché il sistema funzioni, è necessario che le regole siano chiare, conoscibili e applicabili da parte degli operatori, i controlli siano proporzionati, non punitivi, e orientati alla prevenzione, le imprese siano messe nelle condizioni di adeguarsi attraverso percorsi trasparenti e verificabili.

La movida non può essere lasciata all’improvvisazione, ma neppure può essere gestita attraverso interventi emergenziali che rischiano di compromettere la continuità aziendale e la fiducia degli operatori.

In sostanza, è giusto non penalizzare alcuna componente, trovando un giusto equilibrio tra le diverse esigenze, dei commercianti/esercenti da un lato e i residenti dall’altro.

A far dialogare le parti sono chiamate nel loro ruolo le istituzioni.

La nostra posizione, quindi, è volta alla richiesta di dialogo, pianificazione e corresponsabilità.

Da anni sosteniamo che la gestione della movida non può essere ridotta a un conflitto tra residenti e imprese, né a un’alternanza di tolleranza e repressione. Serve una governance condivisa, che coinvolga: Prefettura, Comune, Forze dell’ordine, Associazioni di categoria, Residenti, Gestori dei locali.

Solo un tavolo stabile può garantire soluzioni equilibrate: orari, limiti acustici, controlli, gestione degli spazi pubblici, sicurezza urbana, programmazione degli eventi.”.

Per Confesercenti, il comparto dei pubblici esercizi in ogni caso è tra i più esposti a oscillazioni normative, controlli serrati e responsabilità crescenti. Misure drastiche come i sequestri, pur legittime se fondate, generano danni economici immediati per le imprese coinvolte, effetti indiretti sull’intero tessuto commerciale del centro storico, un clima di incertezza che scoraggia investimenti e programmazione, un danno reputazionale per la città, che rischia di essere percepita come ostile all’iniziativa privata.

“Per questo motivo – conclude Piccirillo – annunciamo sin d’ora che il tema sarà inserito tra le priorità da presentare al Prefetto, S.E. Guido Aprea, affinché si apra un confronto istituzionale capace di restituire certezza, serenità e prospettiva agli operatori. Infine, rivolgo un appello alla città: evitiamo contrapposizioni sterili.

La vivibilità dei centri storici e la vitalità economica non sono obiettivi in contrasto. Brindisi ha bisogno di: una movida ordinata e rispettosa, imprese responsabili e sostenibili; istituzioni presenti e collaborative; cittadini coinvolti e ascoltati.

Solo così si costruisce una città attrattiva, moderna e capace di valorizzare il proprio patrimonio umano ed economico.

In attesa di conoscere nel dettaglio gli atti giudiziari, ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni per individuare soluzioni strutturali e non emergenziali. La nostra posizione resta quella di sempre: legalità, dialogo, equilibrio e tutela delle
imprese che operano correttamente”

 

COMUNICATO STAMPA CONFESERCENTI DELLA PROVINCIA DI BRINDISI

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