July 13, 2024

Brundisium.net

La Funzione Pubblica CGIL ha da sempre avversato la decisione presa a suo tempo da parte del Comune di Brindisi di operare tagli importanti sui servizi sociali e sui lavoratori, sacrificati sull’altare di un riequilibrio pluriennale di bilancio, a causa di una crisi finanziaria che affonda le proprie radici, in anni passati, forse decenni, di gestione molto discutibile della cosa pubblica.
È evidente tuttavia che i tagli operati non sono condivisibili in quanto colpiscono servizi core estremamente delicati quali sono i Servizi Sociali che devono invece comparire in cima all’agenda politico – amministrativa anche alla luce della crisi economica certificata in questi anni dal rapporto SVIMEZ, i cui indicatori mettevano e mettono a fuoco una situazione a dir poco allarmante sul piano del disagio sociale nel nostro territorio. Si tratta di tagli avvenuti ai Servizi ad inclusione sociale, a favore di adulti, famiglie e minori (“centro contro l’abuso ed il maltrattamento minori e donne”, “sportello sociale”, “centro servizi per il contrasto alla povertà”), Servizi di sostegno alla genitorialità e alle relazioni familiari (“centro servizi per le famiglie-servizio di mediazione”, “affidamento familiare minori”, “assistenza educativa domiciliare”), Servizi di cure domiciliari (“ADI”, “SAD”), Servizi per attività educative aggregative culturali rivolte a bambini/e e giovani (“città dei ragazzi”, “centro di aggregazione giovanile”).
Ma come se non bastasse, nel turbinio dei tagli avvenuti è sopraggiunta anche l’emergenza sanitaria da Covid – 19 con evidenti difficoltà a garantire e/o far fronte alla crescente domanda di prestazioni essenziali da parte delle persone fragili.
A complicare poi la già complessa situazione, nel dicembre 2021, a seguito di un coinvolgimento giudiziario di una cooperativa che gestiva alcuni servizi sopra elencati, l’amministrazione provvedeva ad affidare d’urgenza i servizi interessati ma con implicazioni penalizzanti nei confronti dei lavoratori che hanno dovuto subire ulteriore nocumento sui loro stipendi.
Ed ancora, in seguito si è assistito a proroghe tecniche di tre mesi dei servizi appaltati; criticità nella gestione dei bandi; convocazioni ad horas delle Parti Sociali; mancata informativa preventiva alle OO.SS. anche in vista di imminenti cambi di appalto; improvvisa sostituzione del responsabile di ambito. Insomma, criticità in sequela che non hanno permesso nemmeno il dispiegarsi di corrette relazioni sindacali.
Questa lunga premessa, che paradossalmente per molti lavoratori, può essere considerata una estrema sintesi di tutte le problematiche che hanno dovuto registrare, in questo momento ha solo lo scopo di voler proporre e costruire di concerto con l’ambito in questione una programmazione di più ampio respiro che sappia dare centralità alle politiche sociali anche alla luce della costituzione del Consorzio (ratifica avvenuta il 29 dicembre 2021) che deve avere l’obiettivo di realizzare finalmente un sistema integrato di welfare dell’ambito territoriale sociale BR/1.
Occorre in buona sostanza “ripartire” con entusiasmo e nuovo spirito di programmazione anche per sanare lo scollamento avvenuto in questi anni tra le istituzioni ed i Lavoratori; occorre avviare una nuova progettualità che sia attendibile, chiara e funzionale; occorre iniziare a praticare con concretezza politiche sociali integrate perché l’evoluzione del nostro sistema è caratterizzato da cambiamenti sociali enormi; occorre soprattutto dare un’impronta pubblica ai servizi sociali che superi definitivamente la condizione privatistica data al sistema in questi anni. Siamo convinti di poter condividere questi percorsi. Ci sono tutti gli elementi per rilanciare le politiche sociali dando centralità al “lavoro buono” ed al benessere collettivo in una visione di insieme che crei processi di integrazione socio-sanitaria tesa al benessere globale. Che sia il nuovo consorzio da poco insediatosi protagonista di un nuovo anno ricco di ricostruzione e costruzione teso a valorizzare finalmente i lavoratori e i servizi a tutelala di tutte le fragilità dilaganti anche sul territorio brindisino.

 

Chiara Cleopazzo
Segretario Prov.le FP CGIL Brindisi

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