April 13, 2024

Brundisium.net

Confindustria Brindisi e le Organizzazioni Sindacali (CGIL Brindisi, CISL Taranto-Brindisi, UIL Brindisi) hanno sottoscritto l’accordo territoriale, che recepisce l’accordo interconfederale quadro firmato a Roma il 14 luglio u.s. per la “detassazione” dei premi di risultato.

Con l’intesa raggiunta a Brindisi si è sostanzialmente definito lo strumento normativo che – in conformità della disciplina statuale (legge di stabilità 2016 e D.M. 25/3/2016) e nel rispetto dei canoni di progressiva valorizzazione della contrattazione di secondo livello – consente, all’atto pratico, di coniugare l’interesse delle imprese a conseguire il miglioramento della produttività e della competitività aziendale con il diritto dei lavoratori di accrescere il proprio potere d’acquisto, ottenendo il riconoscimento del diritto di fruire, secondo legge, di un’adeguata “fiscalità di vantaggio”.

In estrema sintesi, i dipendenti delle sole imprese associate a Confindustria Brindisi – grazie al patto siglato il 19 luglio u.s. – potranno avvalersi del regime di tassazione agevolata, consistente nell’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e relative addizionali con l’aliquota del 10%, per le “retribuzioni premiali” percepite, in esecuzione del patto stesso, a seguito di effettivi incrementi di produttività/redditività/qualità/efficienza/innovazione.

Incrementi che, nel quadro delle nuove disposizioni, vanno misurati e verificati “in modo obiettivo attraverso il riscontro di indicatori numerici…” o di altri parametri dello stesso genere che – preordinati a comprovare e documentare i citati incrementi – assumono, in sostanza, valore giustificativo delle suddette retribuzioni premiali.

In altre parole, queste “forme di salario variabile legate ai risultati aziendali” rispondono all’esigenza di remunerare il concorso ed il contributo tangibilmente apprezzabili dei lavoratori alla realizzazione di programmi, azioni ed iniziative volti a: accrescere e consolidare la qualità dei prodotti, dei processi e dei servizi; ottimizzare l’efficienza delle imprese; permettere di raggiungere, in definitiva – pur in fasi di congiuntura sfavorevole – sia l’obiettivo del miglioramento della condizione economica aziendale, sia quello dei lavoratori di godere della detassazione delle voci retributive che li gratificano per l’apporto concreto e rilevante dato al “progresso” delle imprese.

Il patto si applica soltanto alle imprese iscritte a Confindustria Brindisi ed esplica i suoi effetti nei confronti di tutti i dipendenti delle imprese stesse, anche se occupati presso sedi o stabilimenti che si trovino in altre aree del territorio nazionale.

Alla luce dell’accordo e delle norme primarie di specifico riferimento, nella versione attuale, il “procedimento” di detassazione si articola in fasi successive, per cui occorrerà effettuare una serie di passaggi inderogabili prima che l’intesa possa considerarsi pienamente operativa.

C.S. CONFINDUSTRIA, CGIL, CISL, UIL

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