January 26, 2026

La situazione dello stadio Fanuzzi è “critica, ma non drammatica”. Così Massimo Ferrarese, commissario del Governo per i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, ha commentato i ritardi nei lavori di ristrutturazione dell’impianto brindisino, uno dei nodi più delicati in vista dell’evento.

Ferrarese ha annunciato un sopralluogo già nei prossimi giorni e un incontro con i tecnici per “cercare di risolvere il problema”, mostrando fiducia nel lavoro dell’amministrazione comunale e dei professionisti coinvolti. “Sono convinto che il sindaco e i tecnici abbiano tutto l’interesse a far sì che il lavoro si realizzi nel più breve tempo possibile”, ha dichiarato.

Un riconoscimento esplicito dei ritardi, dunque, che però viene subito accompagnato da un richiamo alla competenza e alla determinazione di chi sta seguendo il progetto. Parole che dovrebbero suonare rassicuranti ma che, tuttavia, vogliono evidenziare il dato di fondo: il cronoprogramma dei lavori al Fanuzzi è in ritardo, mentre i Giochi del Mediterraneo si avvicinano.

Il passaggio più significativo è quello finale, dal tono quasi ultimativo: “Devono per forza terminare l’opera. Se non lo faranno, la terminerò io”. Una frase che suona come un avvertimento, ma che rivela anche una tensione evidente tra il livello commissariale e la gestione locale dei lavori.

Tradotto: la fiducia c’è, ma è condizionata. E il rischio concreto è che, dietro formule prudenti come “critica ma non drammatica”, si nasconda l’ennesima corsa contro il tempo, con interventi straordinari chiamati a rimediare a ritardi che ordinari non sono più.

A queste dichiarazioni ha fatto seguito la presa di posizione del consigliere comunale Roberto Quarta, che ha chiesto la convocazione urgente della Commissione Lavori Pubblici del Comune di Brindisi. Secondo Quarta, le parole di Ferrarese evidenziano un’urgenza non più rinviabile e impongono un’assunzione di responsabilità collettiva, per evitare che l’amministrazione appaia priva di controllo o incapace di portare a termine opere strategiche per la città.

Da qui l’appello al presidente della Commissione Lavori Pubblici, Raffaele De Maria, affinché convochi immediatamente la Commissione e inviti lo stesso Ferrarese a un confronto pubblico e trasparente. Un passaggio ritenuto necessario per individuare soluzioni concrete e restituire credibilità istituzionale a un progetto che, a oggi, continua a muoversi tra promesse, rassicurazioni e ritardi difficili da giustificare.

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