È stato presentato nella Mondadori Bookstore di Brindisi il libro di Domenico Sforza “Storia di un mantello bianco”, un romanzo storico ambientato nel XII secolo tra Brindisi e la Terra Santa.
La narrazione proietta il lettore nell’epopea spirituale e umana di Nicodemo, un giovane nobile pugliese che, spinto da un insopprimibile “Desiderio di Assoluto”, sceglie di rinunciare al proprio lignaggio e alle ricchezze terrene per entrare nell’Ordine del Tempio. Indossando l’austero Mantello Bianco, Nicodemo intraprende un viaggio che lo porterà dalla quiete degli uliveti della Puglia al caos sanguinoso della Terra Santa, dove i suoi ideali si scontreranno con la cruda realtà della guerra e con la natura ambivalente dell’Ordine, sospeso tra missione divina e potenza finanziaria. Attraverso incontri fondamentali — come quello con il saggio cavaliere musulmano Samir, con cui condividerà la celebre “Danza di Spade”, e il colloquio con fra Bernardo di Chiaravalle — Nicodemo matura una profonda crisi interiore che lo conduce verso una forma superiore di saggezza. Egli scopre che il vero coraggio non risiede nella distruzione del nemico, ma nella protezione dei deboli e nella cura dell’anima. Dalle battaglie in Oriente agli anni di servizio in Portogallo e Francia, fino al ritorno a Brindisi, il cammino di Nicodemo diventa una meditazione universale sull’onore, il sacrificio e la ricerca della pace interiore. “Storia di un Mantello Bianco” non è solo il racconto di un’avventura medievale, ma un invito moderno a riflettere sul valore dei propri ideali e sulla responsabilità verso il prossimo.
Una storia ricca di battaglie, cavalieri, avventure, misteri ma soprattutto di ideali, un testo scritto con la volontà di catturare l’attenzione dei giovani e avvicinarli alla lettura e all’approfondimento di un periodo storico ricco di fascino, trasmettendo i valori dell’onore e della fratellanza.
A dialogare con l’autore è stata la prof.ssa Antonella Micolani, docente di Storia del Cristianesimo Antico nei corsi triennali e magistrali di Lingue e Lettere dell’Universita’ del Salento, con la quale sono stati approfonditi e illustrati i diversi passaggi della narrazione. L’opera, la prima si distingue per il rigoroso rispetto della cronologia, degli eventi storici, della mentalità e del contesto sociale dell’epoca; essa è il risultato di un’accurata ricerca documentaria che evita anacronismi linguistici e ideologici, pur integrando personaggi e vicende di invenzione funzionali allo sviluppo del racconto.
Al termine è stato offerto un beverage di saluto presso Somm’a4 Wine Shop
Domenico Sforza è un architetto di origini altamurane ma brindisino di adozione che vive in equilibrio tra passione per la progettazione architettonica e il fascino della ricerca storica. Studioso di cavalleria e degli ordini militari, dedica i suoi studi all’universo dei Templari, esplorando il legame profondo tra storia, simbolismo e territorio.
Giu 19, 2026
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