February 22, 2024

Brundisium.net

Per fortuna c’è gente che rema nella direzione delle imprese, della creazione di buona occupazione, e per questo ringrazio il senatore Roberto Marti, che fa sentire costantemente la sua vicinanza alla parte produttiva del territorio. Ci sono altri alla guida della città di Brindisi che invece pensano a coltivare il proprio orticello elettorale e puntano su economie che generano precarietà a discapito di quelle che assicurano condizioni di vita più dignitose. Sembra quasi che a Brindisi si sia ripiombati nel periodo del Comunismo. Tira un brutto clima che non fa altro che alimentare l’invidia sociale verso chi fa, produce.

Accogliamo con favore le parole della sottosegretaria alla Transizione ecologica, la leghista Vannia Gava, che chiede di superare la sindrome di Nimby veicolata da interessi localistici ed elettorali, e soprattutto spiega che la localizzazione dei rigassificatori offshore dipende da criteri tecnico- scientifici. Questo significa ad esempio che possono essere ormeggiati solo in prossimità di porti dove insistano nodi di connessione e smistamento del gas: quindi Brindisi o Taranto. La sottosegretaria chiede di superare la paura dei rigassificatori, ma per certi politici non si tratta di paura, quanto piuttosto di appigli per facili strumentalizzazioni. Se a Brindisi non si vuole neppure uno sviluppo ricettivo della litoranea che vada oltre qualche chioschetto e non si capisce quello che è ovvio e che il sindaco di Bari spiega didascalicamente (“Per il turismo servono gli alberghi: noi mettiamo a disposizione la nostra costa”, ha dichiarato), allora viene da pensare che siamo proprio senza speranze.

 

Paolo Taurino
ConfimpreseItalia

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