September 23, 2020

Brundisium.net
Print Friendly, PDF & Email

 

Tentano il furto in appartamento ma la volante li arresta.

Si tratta di tre uomini originari del napoletano: Antonio Silvestro, 35 anni, Domenico Diano 31 e Antonio Arrichiello, 49.

 

Tutto parte alle 17:00 di ieri quando la sala operativa della Questura riceve la notizia di due soggetti che stavano tentando di scardinare la porta di un’abitazione e di un terzo in funzione di vigilanza fuori a fungere da palo.

Sul posto sono state subito inviate la Volante di zona e la pattuglia del poliziotto di quartiere che, giunti sul posto, hanno notato un uomo fermo nelle vicinanze di una Fiat 500L di colore grigio parcheggiata di fronte all’indirizzo segnalato.
Alla vista degli agenti l’omo ha fatto una veloce telefonata e subito dopo ha buttato il cellulare per terra nel tentativo di distruggerlo, per spostarsi subito dopo verso un’ autovettura VW Tiguan parcheggiata poco distante. Il comportamento non è sfuggito agli agenti che lo hanno immediatamente bloccato.



Subito dopo dal condominio segnalato uscivano due persone che incuranti della situazione hanno cercavato di avvicinarsi all’autovettura Fiat Cinquecento indicata; contestualmente uno dei due ha abbandonato un cacciavite gettandolo per terra tra il marciapiede e la fiancata di detta vettura; anche questo gesto non è sfuggiro all’attenzione del personale operante, che ha fermato i due, identificandoli compiutamente e provvedendo al recupero e sequestro del cacciavite.

I tre soggetti hanno dichiarato di essere rappresentanti di una nota ditta di vendita al domicilio, e stavano effettuando delle vendite porta a porta ma non sono stati in grado di esibire l’appartenenza a questa nota azienda, né alcuna formale procura o il possesso di tesserini di appartenenza.

Con l’ausilio di un’altra volante giunta sul posto, si è proceduto al controllo della Fiat 500 L, nel cui bagagliaio è stata rinvenuta una scatola sigillata contenente un’aspirapolvere molto simile al più noto originale, riportante anche un marchio dal nome ingannevole.
Sono state poi rinvenute alcune telecamere finte contenenti dei pesi in metallo all’interno tanto da simulare un peso realistico dell’oggetto ed alcune statuette raffiguranti il Pontefice, verniciate in colore argento. Tutto quanto rinvenuto è da considerare utilizzabile per truffare ignari acquirenti e pertanto veniva sottoposto a sequestro.

Recuperato anche il telefono cellulare che il palo aveva tentato di distruggere, per gli operatori ancora acceso e funzionante con l’ultimo numero chiamato ancora sullo schermo. Il chiamato era uno degli altri due complici usciti dal condominio.


Il sopralluogo effettuato all’interno del condominio, ha accertato evidenti segni di forzatura alla porta dell’appartamento sito al primo piano, compatibili con l’uso del cacciavite ritrovato e sequestrato. La porta era stata aperta e parti della serratura forzata poggiate su un vicino vaso.

Dalla telecamera del condominio è stato estrapolato in tarda serata un filmato che ritrae i due mentre forzano la porta dell’immobile preso di mira.
Si notano chiaramente i due che forzano la porta di ingresso per poi accedere all’interno dell’appartamento e uscirne dopo soli pochi secondi , ciò solo perché avevano ricevuto il segnale della presenza della Polizia.

Sul posto si è recata anche la Polizia Scientifica per i rilievi di competenza.

I tre risultano annoverare precedenti di polizia, in particolare per truffa e per reati contro il patrimonio, oltre ad essere stati rimpatriati con foglio di via obbligatorio da numerosi comuni verso il comune di residenza.

Dell’avvenuto arresto veniva notiziato il PM di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, oltre ai familiari e al legale di fiducia nominato dai tre.

Al termine delle formalità di rito i tre venivano associati alla Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida.

Le autovetture VW TIGUAN e la FIAT 500L venivano pure sottoposte a sequestro ed affidate in giudiziale custodia.

No Comments