Arriva la stagione estiva e a Torre Guaceto si registra una recrudescenza dell’abbandono di rifiuti e di comportamenti che espongono la riserva al rischio incendio. Squadre di carabinieri forestali e guardie ecologiche controllano la zona, il personale Arif svolge attività di pronto intervento in caso di roghi. Il Consorzio: “Chi viola il Regolamento dell’area protetta, rischia molto”.
Si susseguono le segnalazioni della presenza di ammassi abusivi di rifiuti avanzate dal Consorzio di Gestione di Torre Guaceto alle Autorità preposte. Il personale addetto al monitoraggio nell’area protetta sta rilevando una crescita del fenomeno che crea un forte impatto sugli ambienti naturali e aumenta il pericolo incendi.
Per tenere l’area protetta al riparo da comportamenti nocivi e reati, già da tempo, il Consorzio ha sottoscritto una convenzione con il reparto carabinieri biodiversità di Martina Franca per l’aumento del controllo sulla riserva, con l’Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali per la sorveglianza antincendio ed il pronto intervento, e istituito il Corpo delle Guardie Ecologiche Volontarie per la repressione dei reati amministrativi.
Ora i tre gruppi, militari-civili, stanno portando avanti l’azione di monitoraggio della riserva con straordinaria intensità, gli uomini dell’Arma hanno predisposto anche l’impiego di pattuglie a cavallo. Mentre il gruppo GEV ha appena concluso la formazione per l’utilizzo di “SMART Mobile for Conservation”, l’app sviluppata dal WWF Italia e utilizzata dai ricercatori sul campo per il monitoraggio delle specie, e che in riserva le guardie stanno già impiegando per raccogliere i dati inerenti le attività illecite in vista di una mappatura dettagliata con conseguente attività di prevenzione mirata.
Ma l’azione di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto degli illeciti non basta a tenere Torre Guaceto al riparo da comportamenti che ne ledono lo stato di salute e la minacciano.
“Chi intende abbandonare rifiuti nell’area protetta, zona agricola compresa – ha dichiarato il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Stefano Convertini -, deve ricordare che sta commettendo un reato penale andando incontro alle conseguenze del caso. Lo stesso dicasi per chiunque abbia il proposito di violare il Regolamento della riserva in qualche modo. Noi stiamo facendo il massimo per tutelare Torre Guaceto, chiediamo ai cittadini di aiutarci assumendo un comportamento idoneo e facendosi portatori dei valori dell’area protetta presso conoscenti e turisti”.
Lug 1, 2026
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