June 30, 2026

C’era molta aspettativa dopo la raccolta di 996 firme depositate il 22 giugno scorso per chiedere un Consiglio comunale monotematico sul turismo e sul futuro del porto di Brindisi. Un’iniziativa che aveva riportato al centro del dibattito pubblico il tema delle ricadute economiche delle scelte compiute negli ultimi anni sul sistema portuale e turistico cittadino.

Oggi, però, dai promotori della petizione emerge tutta la delusione per gli sviluppi della vicenda.

In un comunicato stampa, Antonio Turco e Raffaele Giove prendono posizione dopo aver appreso della decisione della conferenza dei capigruppo di limitarsi a chiedere una riunione con la presenza del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale.

«Prendiamo atto della decisione dei capigruppo dell’opposizione consiliare di chiedere la riunione dei capigruppo con la presenza del presidente dell’Autorità Portuale. Prendiamo altresì atto che anche l’attuale opposizione non ha orecchie per ascoltare il grido di 996 cittadini», affermano.

Secondo i promotori della raccolta firme, la loro iniziativa sarebbe stata utilizzata per affrontare temi diversi rispetto a quelli indicati nella richiesta protocollata il 22 giugno.

«Utilizzano la nostra pressione non per discutere le cose da noi sollevate ma altri problemi che la città con difficoltà potrà comprendere», sostengono.

Turco e Giove indicano quindi gli argomenti che, a loro giudizio, dovrebbero essere al centro del confronto pubblico: «La città vuole discutere dei distanziatori, del ponte a briccole, dell’impianto fotovoltaico, della colmata a Capo Bianco, della piattaforma logistica, della mancata assegnazione del tratto di costa per l’impresa nautica, del molo ancora occupato dall’Enel, della darsena su viale Regina Margherita, dei binari della Valigia delle Indie e del futuro del nostro porto».

Da qui anche l’accusa rivolta alle forze politiche di opposizione: «Per tale motivo stigmatizziamo il tentativo di voler strumentalizzare il nostro movimento per interessi puramente dei singoli rappresentanti partitici e non per la città».

Il comunicato si conclude con la volontà di proseguire l’iniziativa civica: «Il nostro movimento continuerà la sua battaglia ed è pronto ad andare avanti per il rispetto dei cittadini e di tutta la città di Brindisi».

La nota arriva a pochi giorni dalla consegna della petizione con cui 996 cittadini avevano chiesto la convocazione urgente di un Consiglio comunale monotematico aperto al pubblico, affinché si discutesse delle ricadute delle scelte riguardanti il porto e il turismo sull’economia brindisina. Un’iniziativa che aveva suscitato interesse e aspettative tra i firmatari, aspettative che oggi, alla luce della presa di posizione di Turco e Giove, sembrano aver lasciato spazio a un forte sentimento di delusione.

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