Oggi 26 febbraio, sarebbe stato il compleanno del mio amico fraterno Angelo De Luca.
Lo avrebbe festeggiato alla sua maniera, la sera a cena con la sua famiglia e subito dopo con i suoi amici, “li frati”, nei locali bunker della radio, a Ciccio Riccio.
Angelo conosceva bene la nostra cura nel fare i regali in questo suo giorno felice. La ricerca partiva qualche settimana prima con i contatti telefonici o su internet ai pochi negozi di vinile rimasti in Italia.
Fortunatamente per noi e per gli appassionati c’era sempre l’amico e scrittore Maurizio Blatto, una delle migliori penne del giornalismo musicale italiano, nel suo irriducibile e indipendente store “Backdoor” di Torino che poteva soddisfare ogni “strana” e ricercata richiesta da parte nostra.
Non era semplice scegliere un disco o un libro perché gli scaffali e la libreria della famiglia De Luca erano sempre ben provvisti di pagine e vinili. Costituivano una necessità, al pari dell’acqua e del pane.
La nostra ricerca si concentrava su alcuni dischi di artisti o gruppi cosiddetti di “culto” e su alcuni vinili che accompagnavano le ultime pubblicazioni discografiche in campo rock e della canzone d’autore.
Quest’anno, in modo particolare, gli avrebbe fatto piacere ricevere in regalo il mio nuovo libro “Izza Papa!” con i racconti della nostra generazione e con i disegni dedicati al calcio e al basket locale, sue grandi passioni. Sono convinto che dopo averlo sfogliato avrebbe risposto: “Izza Meh..! Però manca l’Inter”.
Angelo era innamorato della sua città. Brindisi città di mare, d’amore e di “malisangu” gli garantiva un senso di eternità insieme ai suggestivi panorami costieri ellenici avvolti dal volo e dal verso dei gabbiani.
Il mondo della radio e della cultura locale sono stati privati di un profondo conoscitore dei beni monumentali brindisini e di un talento radiofonico utile per comunicare le sue straordinarie passioni musicali dall’etere.
La sua inconfondibile voce, l’uso dell’intelligenza vera e dei suoi interessi lontani dalle mode, la sua vena blues nel raccontare le storie, avevano creato un legame invisibile con l’ascoltatore.
Ogni lutto e sofferenza deve assumere un senso nel quadro più grande della vita, anche se difficile da accettare e metabolizzare nella voragine dell’emotività.
Nei momenti amari i dischi con i suoi artisti continuano a scorrere sulla puntina del giradischi. La musica è sempre presente come una cara amica confortevole e consolatrice che abbraccia il proprio intimo e il flusso degli stati d’animo.
La musica è eternità. Angelo sarà sempre con lei, sulle copertine dei vinili, nei solchi, e con tutti noi.
MARCO GRECO
