August 6, 2020

Brundisium.net
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Tentato omicidio: con questa accusa i Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica, unitamente ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni hanno tratto in arresto il 51enne Rocco Amico.

Tutto è avvenuto nella serata di ieri, in una via del centro abitato nei pressi dell’abitazione di un 39enne del posto. Amico ha aggredito l’uomo per futili motivi colpendolo con 7 fendenti all’addome e al collo.

L’aggredito è stato trasportato presso il pronto soccorso dell’Ospedale “Perrino” di Brindisi dal personale del 118 ove è ricoverato in prognosi riservata.

L’intervento immediato dei Carabinieri ha permesso di identificare l’autore e fermarlo dopo che aveva tentato di far perdere le tracce. Successivamente sono stati sottoposti a sequestro gli indumenti indossati dall’aggressore, ancora intrisi del sangue della vittima.

Particolari le fasi dell’arresto di D’Amico per il quale è stato necessario l’intervento congiunto dei militari della stazione Carabinieri di Ceglie Messapica e del N.O.R. della Compagnia di San Vito dei Normanni. L’uomo ha tentato di far perdere le proprie tracce, depistando l’indagine. Il tentativo però è risultato vano sebbene sia comunque riuscito a occultare l’arma usata per l’aggressione.

L’autore del violento ferimento, infatti, è riuscito a cambiarsi, spogliandosi degli abiti intrisi del sangue della vittima.

La perdita di liquido ematico è stata abbondante dalle 7 perforazioni causate dall’Amico.

È ancora in corso di accertamento, da parte dei Carabinieri, il movente che ha mosso la mano dell’aggressore con tale violenza che, comunque, sembrano risiedere in una futile lite nata in una sala giochi della cittadina Messapica e poi continuata sotto l’abitazione della vittima.

Durante le ricerche dell’autore dell’accoltellamento, i Carabinieri hanno assemblato molteplici pezzi di un puzzle che sembrano non lasciare spazio a interpretazioni, in ordine alle responsabilità dell’indagato. Gli elementi raccolti riconducono in maniera chiara ad Amico, figura già nota in paese per aver commesso un simile gesto nei confronti di un avvocato del luogo.

Forse per tali motivi l’aggressore non si è fatto remore di colpire ripetutamente e con estrema violenza alle spalle il proprio avversario. A nulla è valso il tentativo di cambiarsi d’abito e allontanarsi dalla propria abitazione.

Per l’Amico la fuga si è conclusa nei vicoli del centro storico di Ceglie Messapica ove, confidando sul fatto che per le auto la zona risulta impervia e non percorribile, ha trovato riparo per un po’ di tempo, venendo comunque rintracciato mediante una battuta di ricerca a piedi, che ne ha consentito l’individuazione e la cattura.

Il fermato, concluse le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Taranto.

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