September 18, 2019

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L’atto del mangiare è alla base delle funzioni vitali ma rappresenta anche uno dei maggiori piaceri della vita. Salvo eccezionali casi di persone molto evolute spiritualmente, il cibo è essenziale per vivere e, quindi, per svolgere qualsiasi attività, da quella lavorativa a quella sportiva.

 

Il cibo, oltre ad essere necessario per le funzioni fisiologiche di base, rappresenta anche un mezzo di piacere ed è molto utilizzato per le relazioni sociali: festeggiare ricorrenze, premiazioni, affari, ecc. Oggigiorno, infatti, vanno molto di moda le cene sociali a scopo commerciale e promozionali ma le cene (o pranzi) più gratificanti sono quelle che si fanno in famiglia, soprattutto durante le grandi occasioni: matrimoni, lauree, compleanni, anniversari nonché le grandi feste come Natale, fine ed inizio anno, e le grandi cene estive nei luoghi di villeggiatura.

 

Normalmente, le “mangiate” fatte durante le vacanze o nelle grandi occasioni diventano delle mega abbuffate che provocano conseguenze spiacevoli per più giorni dopo l’evento. Sono frequenti i “raffreddori” e malesseri estivi causati dagli eccessi alimentari. Questi eventi estivi stanno a dimostrare che le “influenze” non hanno niente a che vedere con i virus! La causa di tutti questi disturbi non sono i virus che “svolazzano” nell’aria ma i virus (veleni veri e propri) che si producono nel nostro corpo per l’eccesso di cibi e bevande che vengono assunti durante le vacanze e le festività.

 

Infatti, il cibo in eccesso che non viene digerito completamente, in base alla sua natura, va in fermentazione o putrefazione provocando metaboliti tossici che il corpo tenta di eliminare con le crisi di febbre, tosse, catarro, ecc. Quindi, i disturbi estivi come quelli invernali hanno alla loro base soprattutto una cattiva o errata alimentazione. Ricordo ai lettori che anche una buona alimentazione diventa inadatta o compromettente, se assunta in eccesso. Il danno da eccesso di cibo è stato dimostrato anche da studi scientifici. Chi, inoltre, non ha mai sperimentato gli effetti spiacevoli di una sbornia o di una grande abbuffata del proprio cibo preferito?

 

Affrontiamo ora il tema di come gestire l’abbondanza culinaria e delle bevande rinfrescanti dell’estate. Sono consapevole che è impossibile non “sgarrare” o non eccedere nel bere o mangiare quando si è in allegra compagnia con tanto “ben di Dio” sulle tavole. Il segreto sta nel conoscere e rispettare le proprie capacità di adattamento e non superare la soglia di sopportazione. Se pensate di poter far entrare un litro e 100 ml di una qualsiasi bevanda in un contenitore con capienza massima di un litro, non riuscirete a non farlo traboccare. Purtroppo o fortunatamente il nostro apparato digerente è in grado di dilatarsi e, quindi, è in grado di contenere più cibo del normale.

 

Sfortunatamente, il contenimento di più cibo del normale implica per il sistema digerente difficoltà digestiva con la conseguenza di una cascata di sintomi spiacevoli: tensione addominale, bruciori e/o dolori di stomaco, vomito, diarrea, febbre, ecc. Quando si verificano questi disturbi, gli iniziali piaceri della tavola vengono vanificati alla grande!

 

Ecco alcuni trucchi per non superare troppo la soglia della nostra capienza. Poiché il senso di sazietà messo in atto dall’organismo dipende dal contenuto d’acqua e delle sostanze nutritive presenti nel cibo, il mio consiglio è il seguente: iniziate il pasto almeno con un gran bicchiere di acqua (meglio se è alcalina). Dopo aver bevuto (da mezz’ora a cinque minuti prima), iniziate il pasto con una abbondante insalatona mista condita a vostro gusto ma senza aceto. Infine, mangiate quello che vi piace di più, masticando lentamente e chiacchierando con i commensali, senza pretendere di “assaggiare” necessariamente tutto quello che è in tavola altrimenti potreste “scoppiare”. Bevendo prima e mangiando all’inizio del pasto le verdure crude, si provoca la sensazione di sazietà evitando di arrivare alla sensazione di pienezza e disgusto.

 

Affinché possiate comprendere il motivo di questo fenomeno fisiologico, dovete sapere che per l’organismo il mangiare è un atto di crescita e sopravvivenza. Gli elementi nutritivi essenziali principali per il corpo sono: l’acqua, gli enzimi, le vitamine, gli zuccheri, i grassi e un po’ di amminoacidi. Come vedete, nella lista, non a caso, al primo posto c’è l’acqua. Non credo che ci sia bisogno che vi io convinca che l’acqua è l’elemento/alimento principale della nostra vita e di quella di tutto il regno animale e vegetale.

 

Tornando ai miei consigli alimentari per non farsi “fregare” durante le prossime vacanze dalla abbondanza e dalla squisitezza delle vivande, vi raccomando altri tre trucchi: attenti all’alcool ed evitate di assumerlo a stomaco vuoto e fate solo un pasto al giorno; bevete acqua alcalina e succhi vivi (estratti) di verdure ed ortaggi (la frutta mangiatela o prima del pasto oppure da sola a colazione o da sola a cena ma non mangiatene molta perché la frutta fermenta facilmente; infine, dopo aver finito di mangiare, fatevi delle belle camminate, non andate a sdraiarvi sul divano a guardare la televisione perché vi addormentereste immediatamente bloccando la digestione.
Buon appetito, buone vacanze ma soprattutto buona salute.

 

Rocco Palmisano

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