May 30, 2020

Brundisium.net
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E’ di tutta evidenza come nel nostro territorio il tempo di accesso alle prestazioni diagnostiche e terapeutiche supera, ormai sempre più spesso, i tempi massimi di attesa, che per le prestazioni differibili devono essere 30 giorni per le visite e 60 giorni per gli accertamenti diagnostici.

 

Qualche esempio: visita senologica + Eco mammaria + mammografia oltre un anno; RMN encefalo e midollo con mdc (x sclerosi m.) oltre 10 mesi; visita ematologica oltre 60 giorni; visita oncologica oltre 30 giorni; gastroscopia oltre 60 giorni intervento di cataratta tutto pieno con blocco delle prenotazioni ecc ecc

 

Grave è il disagio della nostra popolazione che vede a rischio la propria salute e che si vede costretta, quando può economicamente, a rivolgersi al privato e, opzione gravissima ma in aumento, se non può tende alla rinuncia della cura di sé: si sta smantellando con pervicacia e machiavellica progettazione il Servizio sanitario Pubblico.

 

Dove quindi la sbandierata prevenzione che costa oltretutto soldi pubblici in campagne inutili vista la situazione?
Che dire poi di quello che accade ad alcun* cittadin* pensionat*, che stentano ad arrivare a fine mese con quello che ricevono, costrett* a pagare cure che non ricevono?

 

Stanno infatti arrivando nelle case del territorio della ASL di Brindisi richieste di pagamento di penali per prestazioni prenotate e non eseguite. Si tratta di visite o accertamenti diagnostici prenotati per date eccessivamente lontane dalle richieste e in strutture spesso difficilmente raggiungibili. Vista la situazione molt* o hanno provveduto altrimenti ai propri bisogni urgenti o hanno dimenticato la data di prenotazione perché troppo lontana non essendo attivo un servizio di recall che avvisi della imminente prestazione: oltre al danno quindi la beffa!

 

E’ ora di dire basta alle privatizzazioni e alla mercificazione del bene salute su cui i privati investono perché si arricchiscono favoriti da queste liste d’attesa dai tempi biblici. Basta al dirottamento voluto(?) nel privato convenzionato che toglie risorse al miglioramento del servizio pubblico. Ci chiediamo perchè i servizi sanitari pubblici sono in deficit, mentre i privati continuano ad investire? Facile dunque la risposta!

 

La soluzione è rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale e le politiche del welfare a tutela delle fasce deboli della popolazione, garantendo livelli e modelli di assistenza di qualità e omogenei su tutto il territorio nazionale e questo è nella politica e nei programmi di Potere al Popolo!

 

Angelo Brandi
candidato alla camera nel Collegio Uninominale di Potere al Popolo

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