April 8, 2020

Brundisium.net
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Tutto l’Adriatico fino a Monfalcone conosce la prua di Idrusa, eppure c’è una rotta che per il suo equipaggio è più familiare delle altre. È la Brindisi-Corfù, quella rotta di 105 miglia che dal Mar Adriatico approda sulla costa jonica di Kassiopi.

Una traversata cui il Montefusco Sailing Project Team non rinuncia mai: troppi legami affettivi e agonistici, compreso il record di traversata ancora nelle mani del team talentino al timone di Pegaso.

 
Così la Brindisi-Corfù diventa l’impegno da onorare sempre, e al meglio. Una sfida con le altre imbarcazioni e contemporaneamente con se stessi, per via delle tante vittorie accumulate in tempo reale e compensato dal 2007 ad oggi. Paolo Montefusco ne è cosciente come i suoi sponsor brindisini Brinmarshop (Enzo Baldassarre anche membro dell’equipaggio) e Yachtin’ Puglia e, mentre in banchina i 22 uomini dell’equipaggio si dannano per presentare Idrusa al meglio al colpo di cannone di mercoledì, i suoi pensieri corrono già al vento ed alla tattica dell’imminente regata.
“Sarebbe bello che non venisse annullata la boa a Otranto.

 

È un’opportunità eccellente per valorizzare lo spettacolo con oltre 120 barche a vela che discendono la costa salentina visibili da terra. Ed anche le tattiche da adottare tra imbarcazioni a distanza serrata esalterebbero le abilità di ciascun equipaggio in tutte le classi in competizione”.

 

E poi ci sarebbe la chicca finale, quella che può marcare la differenza al traguardo e dove tutti i tattici si giocheranno una fetta della loro reputazione. “In prossimità della costa greca ed in base al vento, intuire la rotta migliore a sud o a nord di Fanò e Merlera, o attraversare lo stretto canale che le separa per puntare verso Kassiopi”

 

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L’equipaggio: Paolo Montefusco (skipper), Enzo Baldassarre (albero), Gigi Fersini, Fredy Montinari e Roberto Moroni (randa), Paolo Pucciarelli e Giorgio Silvestri (scotte), Francesco Lanera e Riccardo Di Bartolomeo (drizze), Roberto Santomanco (prua), Agostino Marottoli (navigatore), Roberto Chiesa e Aldo Mea (grinder), Lorenzo Cantarini e Nando Capobianco (prua).

 
Ancora una volta tanti campioni mondiali a bordo e il desiderio irrinunciabile di puntare alla vittoria, insieme al concetto di “Vela Buona” ospitando anche quest’anno a bordo l’associazione di promozione e inclusione sociale Alba Mediterranea

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