December 12, 2019

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“Keep plastic e salva il mare”: istallato a Brindisi, nei pressi della Conca, il “Pesce mangia plastica” fornito da Ecotecnica, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione promossa da Corepla, Ager Puglia e Regione Puglia.

 

Fa parte della campagna di sensibilizzazione “Keep plastic e salva il mare”, promossa da Corepla, Ager Puglia e Regione Puglia, la festa con il “Pesce magia plastica” che si è svolta nel pomeriggio di lunedì 12 agosto nella spiaggia libera che si trova nei pressi della “Conca” nel Comune capoluogo. L’iniziativa è stata organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con Ecotecnica, azienda che si occupa del servizio di igiene urbana in città e che ha fornito l’opera, in ferro e rete, realizzata da un fabbro e all’interno della quale i bagnanti dovranno gettare i rifiuti in plastica per evitare di abbandonarli sull’arenile.

 

La campagna di sensibilizzazione è sostanzialmente una sfida fra sei Comuni pugliesi (Brindisi, Manfredonia, Barletta, Castellaneta Marina, Santa Cesarea Terme e Molfetta) che dovranno cercare, entro il 18 agosto prossimo, di differenziare la maggiore quantità di plastica possibile per aggiudicarsi un parco giochi realizzato in materiale riciclato.

 

Il “Pesce mangia plastica” è stato istallato nel corso di una festa alla quale hanno preso parte il Sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, l’Assessore all’ambiente, Roberta Lopalco e l’architetto Angela Potì che ha realizzato il progetto dell’opera e ne ha seguito la successiva realizzazione.

 

La festa di oggi è stata preceduta da una serie di incontri tenuti, nei lidi attrezzati e nelle spiagge libere di Brindisi, dagli operatori di Ecotecnica con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini sul tema della tutela del mare.

“Il tema è quello della difesa dell’ambiente e del nostro mare dalla plastica- ha dichiarato il Sindaco Riccardo Rossi a margine dell’iniziativa- e, simbolicamente, con questo pesce in ferro si rappresenta ciò che accade nella realtà: la plastica e le microplastiche ingerite dai pesci oltre a danneggiare l’ambiente finiscono anche nella catena alimentare, quindi provocano un danno alla nostra salute”.

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