May 23, 2019

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Polemiche sulla Tari a Brindisi.
Un militante M5S, Gianluigi Cazzetta, candidato alle scorse amministrative, ha mostrato su Facebook i bollettini Tari del 2018 e 2019 e, accompagnando i post con epiteti coloriti, ha sostenuto di aver subito un incremento del 25%.

La notizia è stata ripresa in prima pagina dall’edizione odierna de “La Gazzetta del Mezzogiorno”.

A Cazzetta e alla Gazzetta ha risposto l’Assessore al Bilancio Cristiano D’Errico.
Questa la nota:

“In queste ore si susseguono informazioni non puntuali in merito a presunti aumenti dell’imposta Tari non dichiarati dall’amministrazione comunale.

In realtà nel caso specifico di colui che ha pubblicato su Facebook il confronto delle proprie bollette 2018 e 2019, intendo precisare che la persona interessata ha omesso di dichiarare all’Abaco la variazione nel proprio nucleo familiare. Nel 2018 infatti, nonostante il nucleo fosse già composto da quattro persone, il calcolo è stato effettuato su tre. Nel 2019 si è proceduto d’ufficio all’adeguamento con il calcolo della Tari su un nucleo di quattro persone, quindi con aumento del 7 per cento, peraltro senza applicare al soggetto alcuna sanzione. Informazioni che sono state omesse anche alla stampa.

Gli uffici comunali sono comunque a disposizione dei cittadini qualora dovessero registrare aumenti ritenuti non dovuti”, dichiara l’assessore al Bilancio Cristiano D’Errico.

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