April 6, 2020

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La ricerca frenetica sul ruolo e l’importanza dei batteri in medicina è finalizzata non, certo, per uno scopo disinteressato da parte dei ricercatori e di chi li sostiene economicamente. Infatti, lo scopo delle case farmaceutiche che promuovono queste ricerche è quello di utilizzare i batteri al posto dei farmaci per trarne un sicuro vantaggio economico. Purtroppo. Il rischio, nell’applicazione, è quello di alterare l’equilibrio della crescita dei batteri considerati validi terapeuticamente.

 

La moltiplicazione o la riduzione dei batteri in un contesto (ambiente) è finalizzata alla migliore funzionalità o alla sopravvivenza di un determinato essere vivente. Ma la decisione di cosa è meglio per quel individuo spetta all’individuo stesso, non al suo medico o ai suoi familiari. Questo è un punto da accettare senza ma e senza se! Le condizioni fisiche di un individuo sono condizionate anche e soprattutto dai suoi pensieri e dalle sue emozioni. Un medico o un familiare potrà interpretare quello che un malato vuole intimamente?

 

Infatti, non sono pochi i pazienti che utilizzano la malattia per ricattare un familiare o per farsi coccolare da chi sta loro intorno. Può un estraneo capire quanto un’emozione sta stressando (quindi distruggendo) un organo già indebolito? Condivido la comprensione del ruolo dei batteri nella nostra vita ma non per utilizzarli al posto dei farmaci bypassando il necessario stile di vita sano. La vita è un dono, la salute è un premio: ricordiamocelo!

 

Quello che i ricercatori moderni stanno scoprendo era stato già individuato da A. Béchamp nel lontano 1800. Egli, infatti, scoprì l’esistenza dei “microzimi” i quali sono delle entità viventi ubiquitarie, e, quindi, precursori dei vari batteri unicellulari ed organismi pluricellulari. I microzimi, assieme alla moltitudine delle specie batteriche, sono i costruttori ed i distruttori di tutta la materia vivente. Essi sono immortali e la loro metamorfosi nei vari tipi di microrganismi è funzionale al loro ruolo, ed è chiamato “pleomorfismo”. La trasformazione dei batteri nelle varie specie è, quindi, indotta dal ruolo che devono svolgere.

 

Infatti, se c’è bisogno di costruire diventano costruttori; se necessita demolire, diventano distruttori. I batteri ci “creano” a partire dal concepimento fino alla nostra massima crescita; ed essi stessi durante la seconda fase della vita e fino alla morte ci “sacrificano” per lasciare lo spazio alle future generazioni. Per approfondire questo argomento potete leggere il libro di Robert Young, “Il Miracolo del pH Alcalino”.

 

Tornando al tema del Microbioma, i batteri disgregano (digeriscono) il nostro cibo ed altri costruiscono le nostre cellule. Ovviamente, come i muri della casa vengono su dritti e belli con i mattoni ben lisci e solidi (agevolando il lavoro dei muratori) così i nostri corpi saranno forti, sani e belli, se introduciamo cibi sani e freschi. Come il muratore (se è bravo) farà di tutto per costruire un muro resistente così i nostri costruttori faranno i salti mortali per assicurarci la massima funzionalità vitale; ma il risultato finale sarà, comunque, differente.

 

La nostra salute e la longevità dipendono, in primis, dalla materia prima che immettiamo nel nostro corpo, ed in secondo luogo dalla bravura dei nostri collaboratori interni, i bistrattati microbi che dal oltre 100 anni erroneamente combattiamo.

 

Continua…

Rocco Palmisano

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