August 13, 2020

Brundisium.net
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Tra gli argomenti iscritti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, che si annuncia particolarmente acceso visto che si discuterà di tasse e imposte comunali, vi è anche una mozione proposta dalla Consigliera Carmela LOMARTIRE ed altri che impegna la Commissione Elettorale a scegliere gli scrutatori da designare in occasione di consultazioni elettorali con il metodo del sorteggio da svolgere esclusivamente tra coloro che risultano iscritti nell’apposito Albo e siano privi di occupazione.

Pur non essendo stato interpellato per apporre anche la mia firma su questa proposta esprimerò in Consiglio Comunale il voto favorevole del Partito Repubblicano alla mozione.

Del resto il PRI più volte in un recente passato si era pronunciato a favore del sorteggio nella scelta degli scrutatori pur consentendo la legge 270 del 2005 ai componenti la commissione comunale di nominarli direttamente, scegliendoli tra i nominativi compresi nell’apposito albo.

A favore del metodo del sorteggio si sono dichiarati, finalmente, tutti i componenti della nuova commissione eletta nel Consiglio Comunale del 10 agosto scorso.

Ma la possibilità che nel sorteggio siano privilegiati coloro i quali sono privi di occupazione, sia pure nella misura del 50%, è oggi contemplata anche da un disegno di Legge, di cui è prima firmataria l’Onorevole Dalila NESCI del Movimento 5 Stelle, approvato dalla Camera con l’astensione del PD e di Fratelli d’Italia ed il solo voto contrario di Forza Italia.

Nel disegno di legge vi sono altre novità che dovrebbero far cessare definitivamente quello che noi repubblicani avevamo definito una chiara forma di “familismo amorale”.

Vi è il divieto di fare gli scrutatori per i parenti e gli affini entro il secondo grado di candidati.

Vi è un tetto alla possibilità di fare gli scrutatori, che non potrà ricorrere per più di due elezioni consecutive.

E’ previsto che gli scrutatori ricevano una adeguata formazione on line.

Insomma, una rivoluzione copernicana di cui si avvertiva assolutamente il bisogno.

Ad ogni modo se il Consiglio Comunale di Brindisi si pronunciasse per i sorteggio tra i disoccupati nella nomina degli scrutatori prima di esservi obbligato per Legge, come peraltro hanno già fatto numerosi altri comuni, anche pugliesi, sarebbe certamente un segnale di rottura con un recente passato in cui invece la nomina degli scrutatori costituiva per i componenti della commissione elettorale occasione per la raccolta di un facile consenso.

 

Il Capogruppo PRI
(Gabriele ANTONINO)

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