August 17, 2019

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Sul bando per le assunzioni al Consorzio di Torre Guaceto mi sarei aspettato un intervento chiarificatore del Sindaco Rossi nello scorso Consiglio Comunale.

E’ abitudine consolidata della Amministrazione da lui retta, infatti, quella di porre le interrogazioni Consiliari in cima all’ordine del giorno delle riunioni dell’Assiste Cittadina.

Così invece non è stato.

Eppure il 4 febbraio scorso i Consiglieri Comunali di Forza Italia, Roberto Cavalera e Gianluca Quarta, avevano presentato una interrogazione al Sindaco per conoscere se era sua intenzione, per conto del Comune di Brindisi come Ente consorziato, di procedere alla richiesta di sospensione del bando attesa la scarsa pubblicità che era stata data alla selezione.

La stessa Consigliera di maggioranza, Nadia Fanigliulo, con dichiarazioni a mezzo stampa, aveva lamentato la scarsa pubblicità data al bando, neppure affisso all’Albo pretorio del comune di Brindisi dove solitamente vengono resi noti anche atti di minore importanza assunti dal Consorzio, come le autorizzazioni rilasciate per la pesca nella riserva.

Non è noto alo scrivente se il Sindaco Rossi ha fornito in via privata spiegazioni a quanti chiedevano di conoscere quali fossero le intenzioni del Comune di Brindisi rispetto al bando.

Certamente nulla hanno riportato gli Organi di stampa.

Spiegazioni oramai non più rinviabili attesa la notizia che circolava da qualche tempo, ora confermata, sulla partecipazione al bando della consorte di un amministratore del Comune di Carovigno.

Del resto che il bando fosse sconosciuto ai più, tranne che agli addetti ai lavori, resta palesemente dimostrato dal ridotto numero di richieste di partecipazione pervenute al Consorzio: 22 domande per 8 assunzioni sono davvero una anomalia in un territorio così affamato di opportunità lavorative.

Riteniamo che la decisione assunta di sostituire gli esperti a suo tempo designati per effettuare la selezione con una società specializzata nella ricerca di personale non sia una soluzione adeguata.

La scelta migliore sarebbe quella di riaprire i termini per la partecipazione al bando dandone adeguata pubblicità.

Si mormora, infatti, di esposti già presentati alla Procura della Repubblica e sarebbe davvero un peccato se l’immagine della oasi naturale di Torre Guaceto, oramai presente in tutte le guide turistiche nazionali e internazionali, venisse macchiata da vicende poco chiare a cui è ancora possibile porre rimedio.

c.s. PRI

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