December 14, 2019

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A scorrere il programma delle opere pubbliche per il triennio 2019/2021 viene in mente la famosa frase pronunciata da colui che fu’ Sindaco di Roma nel primo decennio del ‘900, Ernesto Nathan, che, per far fronte ai buchi del bilancio comunale, decise di interrompere l’antica tradizione di acquistare con fondi comunali la trippa da dare in pasto ai felini della Capitale.

Infatti, nell’elenco allegato A alla deliberazione n. 132 del 10 aprile scorso, con cui la Giunta Comunale ha appunto licenziato il programma degli interventi da realizzarsi nel prossimo triennio, a fronte di una spesa programmata di circa 142 milioni di Euro, le coperture indicate ammontano a meno della metà!

E alcune di queste suscitano notevoli perplessità.

Ad esempio si è ipotizzato un intervento dei privati nella realizzazione delle suddette opere pari a circa 25 milioni di Euro.

Siamo tra quanti ritengono utile una collaborazione tra pubblico e privato nella realizzazione delle opere pubbliche.

Ma non crediamo a forme di mecenatismo che, peraltro, nella nostra città non hanno mai avuto cittadinanza se si esclude l’intervento realizzato dall’ENEL per la apertura del Nuovo Teatro Verdi.

E’ evidente, quindi, che i privati, nel decidere di concorrere alla realizzazione di opere pubbliche, devono trovarvi una utilità.

Questa può sicuramente ravvisarsi nell’intervento di efficientamento degli impianti di pubblica illuminazione per cui è prevista una spesa complessiva di circa 7 milioni interamente a carico dei privati che in cambio, è presumibile, ne otterrebbero la manutenzione, oggi affidata alla Società ENERGECO che verrebbe, quindi, a perdere una delle voci di entrata principale.

Analogamente si può ragionevolmente ipotizzare di reperire privati disposti a realizzare e gestire in proprio un forno crematorio per una spesa complessiva di un milione e settecento mila euro.

Altrettanto si può confidare per la realizzazione e gestione dell’impianto di trattamento del percolato nella discarica di Contrada Autigno il cui costo ipotizzato, pari a 15 milioni di Euro, sarebbe quasi interamente coperto dai privati atteso che l’Amministrazione dichiara di potervi provvedere con risorse proprie pari a un milione e duecentomila euro rivenienti da entrate vincolate/contributi. Pare utile ricordare che la realizzazione di tale impianto è condizione indispensabile per la riattivazione della discarica comunale che l’Amministrazione conta di riaprire nell’ultimo trimestre del 2019 avendo, tra l’altro, ipotizzato per la sua gestione entrate per 2,7 milioni di Euro. Considerato che il programma delle opere pubbliche dovrebbe essere approvato il 2 maggio prossimo pare davvero difficile che in così poco tempo, 5 mesi!, si riesca a predisporre ed aggiudicare la gara per l’individuazione dei privati cui affidare la realizzazione e gestione dell’impianto, a costruirlo e a metterlo in funzione entro il mese di settembre!

Sempre in tema di rifiuti non si comprende perché mai non si è ipotizzato di far ricorso ai capitali dei privati per il revamping dell’impianto di frantumazione degli inerti di proprietà comunale, che giace da anni abbandonato in zona industriale e che potrebbe rappresentare una buona entrata per l’Amministrazione Comunale in termini di canoni concessori oltre che contribuire a mitigare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di materiale da risulta nelle campagne brindisine.

Qualche perplessità suscita invece l’ipotesi prevista nel programma triennale delle opere pubbliche di reperire privati disposti ad investire 2 milioni di euro nell’ampliamento del palazzetto dello sport a fronte di una spesa complessiva ipotizzata di 4 milioni di euro per la quale non sono indicate altre forme di copertura!

O, ancora, a investire un milione di euro per il completamento di 25 alloggi al quartiere Paradiso non si capisce a fronte di quale utilità per gli investitori privati.

Ma il programma delle opere pubbliche per il prossimo triennio mostra altre preoccupanti lacune.

Ad esempio sono indicati interventi di messa in sicurezza, manutenzione o rifacimento di molte scuole comunali (scuola materna Via Ofanto, scuola materna Marco Pacuvio, scuola media Via Mantegna, scuola dell’infanzia Montessori, scuola dell’infanzia Sant’Antonio, scuola dell’infanzia Santa Rita, scuola dell’infanzia sorelle Agazzi, scuola dell’infanzia Via Dei Salici, scuola materna Boschetti, scuola primaria Livio Tempesta, scuola elementare Perasso) dove, a fronte di una spesa complessiva ipotizzata di quasi 6 milioni di euro, non è indicata alcuna copertura!

Eppure la sicurezza dei nostri ragazzi dovrebbe costituire l’obiettivo primario dell’Amministrazione Comunale.

Sempre in tema di sicurezza desta perplessità la circostanza che si reputino necessari circa 15 milioni di euro per l’adeguamento normativo del cavalcavia De Gasperi e si stanzino in bilancio solo 50 mila Euro!

Infine un ultimo cenno ad un tema che ha visto fortemente impegnato il Gruppo del Partito Repubblicano ossia quello delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria da realizzare nelle contrade a suo tempo oggetto di perimetrazione e varianti di recupero. Qui la spesa complessiva ipotizzata è di oltre 10 milioni di Euro che si pensa di coprire interamente con gli oneri a carico dei privati autori degli abusi.

Una domanda sorge spontanea: dalla previsione complessiva della spesa sono stati scomputati i costi di quelle opere realizzate non con fondi comunali così come chiesto a gran voce dal PRI?

 

COMUNICATO STAMPA PRI

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