July 18, 2019

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Siamo ciò che beviamo. Può sembrare banale ma, oggi più che mai, questo principio assume una valenza particolare e inedita. Se è vero, infatti, che la salute passa in buona parte da ciò che assumiamo bevendo e mangiando, negli ultimi anni il dibattito si è incentrato sul potere preventivo della dieta e dell’acqua alcalina.

 

Sono il pioniere di questa concezione rivoluzionaria della salute in Italia, con cui prevenire le malattie, e l’autore di innumerevoli testi sul potere dell’acqua e dei cibi alcalini. L’ultimo dei quali è “Alcalinizzatevi e Ionizzatevi per vivere sani e longevi” (CS Sapio, maggio 2018, 4° edizione aggiornata), con prefazione di Stefano Fais, Direttore di Ricerca del Dipartimento di Oncologia e Medicina Molecolare dell’Istituto Superiore di Sanità.

 

Mi interesso di prevenzione e di medicina naturale da circa 30 anni e ho potuto constatare che quasi tutti gli stati di malessere e malattie siano direttamente connessi con una condizione di iperacidità dei tessuti dell’organismo. L’alimentazione corretta è alla base della salute affinché aiuti l’organismo a mantenere il pH fisiologico in equilibrio. Poiché gli esseri umani in buona salute sono naturalmente alcalini, in altre parole, per avere un sistema immunitario efficiente e reattivo alle aggressioni acide e tossiche, essi devono assumere un comportamento alimentare che privilegi l’assunzione di almeno 2 litri di acqua alcalina al giorno e di cibi freschi come verdure, frutta fresca e semioleosi (quest’ultimi con parsimonia).

 

Il mio approccio ha suscitato interesse anche da parte della medicina accademica: non è casuale la mia collaborazione con il dottor Stefano Fais; infatti, insieme a lui ho scritto e pubblicato «L’approccio antiacido per la prevenzione e la cura delle malattie» tramite la mia piccola ma innovativa casa editrice (CS Sapio). Proprio Fais, nell’abbracciare la tesi dell’acqua alcalina, si è rifatto a studi scientifici ufficiali secondo i quali i farmaci anti-acidi utilizzati nella terapia dell’ulcera (inibitori di pompa protonica) sono efficaci nel trattamento dei tumori in quanto inducono l’alcalinizzazione dell’ambiente tumorale. Per la scienza è pacifico, infatti, che le cellule tumorali siano di natura acida (a scoprirlo fu nel 1931 il Premio Nobel Heinrich Warburg) in quanto, facendo fermentare gli zuccheri, producono acido lattico.

 

Tra l’altro, i cibi particolarmente acidificanti sono gli zuccheri, i lipidi e le proteine, proprio quelli di cui si dovrebbe limitare il consumo come suggerisco nei miei testi.

 

Ma perché l’acqua alcalina sarebbe così efficace nella prevenzione delle malattie? Perché non solo è in grado di trasportare meglio nelle cellule i principi nutritivi e curativi assunti con il cibo e i farmaci ma anche di spostare gli scarti metabolici dai tessuti verso gli organi emuntori. Perciò, l’acqua alcalina è un buon supporto per qualsiasi tipo di terapia neutralizzandone, addirittura, gli eventuali effetti collaterali.

 

Lo stile di vita che propongo è dunque quello di controbilanciare con i cibi alcalinizzanti quelli acidificanti: in sostanza, prevenire malattie e tumori, oggi più che mai, deve essere una scelta di vita responsabile e portata avanti con una sana alimentazione ove l’acqua pura e alcalina rappresenta il primo elemento.

 

Poiché, a causa della maggiore attività fisica, gli atleti producono più acidità (acido lattico) rispetto alle persone comuni, l’acqua alcalina è un elemento fondamentale per eliminare il carico acido presente nell’organismo. Bere acqua comune e acqua alcalina, ionizzata ed idrogenata non è la stessa cosa. Infatti, i tamponi alcalini (cationi) si uniscono chimicamente alle sostanze acide (anioni) le quali vengono così neutralizzate.
Inoltre, la neutralizzazione delle sostanze acide evita la distruzione e l’invecchiamento delle cellule e dei tessuti. Un effetto immediato che si nota bevendo l’acqua alcalina, nella misura di circa 2 litri al giorno, è la sensazione di maggiore energia e gradualmente l’eliminazione dei dolori.

 

Pertanto, per un atleta bere acqua alcalina rappresenta un toccasana per l’eliminazione dell’acido lattico e dei relativi dolori ma anche per un recupero più veloce della performance e per il benessere generale.

 

Rocco Palmisano

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