August 4, 2020

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map_brIn occasione dell’iniziativa “Adotta un monumento”, della “Notte dei Musei” e della “Giornata Internazionale dei Musei”, la Collezione Archeologica “Salvatore Faldetta”, il Palazzo Granafei-Nervegna e il MAP, Museo Mediterraneo dell’Arte Presente, avviano una rete di promozione, ricerca e valorizzazione del patrimonio artistico-culturale della città di Brindisi, proponendo il “Weekend dei Musei in Rete”.

Tale iniziativa nasce dall’esigenza di fare sistema cooperando al fine di promuovere e valorizzare su larga scala i poli museali aderenti, parte del patrimonio archeologico, storico-artistico e monumentale della città di Brindisi, come progetto pilota, innovativo per il territorio.

 

Pietro Guida  Angolo con prostitute  2010.Il MAP, sito nell’affascinante chiesa barocca di San Michele arcangelo delle Scuole Pie, proporrà per la “Notte dei Musei”, nella serata del 17 maggio – con ultimo accesso previsto per le 23.30 – San Gennaro al MAP, scultura vivente dell’artista Angelo Raffaele Antelmi. Si tratta di una bodyperformance estemporanea dal forte impatto simbolico, con cui ARA interpreterà, con sontuosi abiti di scena, il mito di “San Gennaro”, rielaborato e rievocato secondo le particolari e personali suggestioni sceniche dell’artista.

Antelmi, artista versatile, dai mille volti, costumista e performer, adora circondarsi, nelle sue produzioni, di pietre preziose, piume, strass, tulle, paillettes, velluti, perle, colori cangianti dai multiformi risvolti, conducendo lo spettatore per mano in un mondo magico e surreale, fatto di oggetti e di simboli, di realtà e di poesia.

In tale occasione saranno, inoltre, presentate al pubblico le recenti acquisizioni della collezione: “Angolo con prostitute”, del 2010, opera in cemento dello scultore novantatreenne Pietro Guida, esponente nel dopoguerra del Gruppo Sud e tra le figure storiche dell’arte dal secondo Novecento ad oggi; “Dieci agosto 1942” di Franco Natale, opera plastica del 2014, ispirata alla cattura, tortura e fucilazione del padre da parte dei titini; “L’IMU” del 2013, realizzata da Alberto Moscara con materiali riciclati e inflessione surrealista, e “Kubica” dell’artista brindisina Semira Forte, una suggestiva light box-installazione del 2008.

 
2014.05.18 CARTOritratti al MAP 18 maggio 2014Domenica 18 maggio – “Giornata Internazionale di Musei” – a partire dalle h 11.00, per coinvolgeree sensibilizzare all’arte le nuove generazioni, il MAP presenta il laboratorio didattico di arte contemporanea “CARTO_ritratti”, rivolto ai bambini e ragazzi dai 5 agli 11 anni.
Con “CARTO_ritratti”, attingendo visivamente alla collezione permanente “Simposio della Scultura” allestita all’interno del MAP, bambini e ragazzi faranno un excursus sul genere del ritratto dalla tradizione ai giorni nostri, in maniera interattiva e costruttiva, con l’osservazione di esempi dal vero, per realizzare, in una seconda fase il proprio autoritratto.
Sarà presente, come ospite della giornata, anche l’artista David Cesaria, autore dell’opera in cartone “William & Kate. Un matrimonio di cartone” (2011).
Per partecipare al laboratorio è gradita la prenotazione, chiamando al numero 3284429876.
“San Gennaro al MAP” bodyperformance di Angelo Raffaele Antelmi
Sabato 17 maggio, START ore 21.00 (ultimo accesso entro le 23.30)
Ingresso libero

 
Laboratorio didattico “CARTO_ritratti”
Per ragazzi dai 5 agli 11 anni Domenica 18 maggio, START ore 11.00
Contributo 5 euro

 
Museo Mediterraneo dell’Arte Presente (MAP)
Via Tarantini 37, Brindisi
Per info e Prenotazioni: Chiara Romano 3284429876

 
locandina_A4-2014Angelo Raffaele Antelmi (ARA)
Dopo gli esordi nel campo della pittura, impressionato a Torino da una mostra dello scultore Mario Molinari, Antelmi si dedica alla realizzazione di sculture in ferro dal forte impatto visivo, di cui tre visibili nella mostra Petite Exposition, come “La voce” del 1972, facente parte della collezione permanente del MAP. Sente, ad un certo punto, l’esigenza di superare il limite vincolante della scultura per esporre il proprio corpo in performance spesso provocatorie di Body-Art.
In seguito approda alla tendenza ad introdurre nelle sue composizioni in ferro dei “volti umani ridotti a MASCHERE”, influenzato dallo scultore catalano Julio Gonzales. Apprende l’antica arte dei maestri mascherari, realizzando volti sovraccarichi di simboli, rimandi mitologici e astrologici, allusioni esoteriche, in una sovrabbondanza decorativa che è esplosione fantastica, naturale e creativa dei sensi, della fantasia, dei miti, rappresentando un mondo umano desideroso di sogno.

L’artista, nella sua produzione attuale, ha scelto ago e filo per realizzare le sue opere e per dar vita alle sue MASCHERE e ai suoi COSTUMI, riccamente decorati, come “L’imperatore della Cina”, il “Clown Bianco”, il “Trionfo di Primavera”, presentati al MAP e che, partendo dal Carnevale di Venezia, ha esposto in tutto il mondo, sfilando a Pechino, Shangai, Parigi. Le maschere, valicando il limite della mera figurazione carnevalesca, vengono usate come veicoli rappresentativi di diversi stati d’animo, mediati dalla gestualità teatrale.

Maschere che Antelmi non usa per nascondersi ma, al contrario, per poter apparire. Ripercorrendo il sentiero etimologico del termine maschera=persona=essere oltre, si comprende meglio come le maschere siano state da sempre utilizzate dagli uomini per instaurare una maggiore vicinanza con realtà ultrasensibili, con la divinità, con il mondo ultraterreno e animale che, altrimenti, non riusciremmo a percepire.

La maschera non nasconde ma, al contrario, rivela. Tutto ciò spiega l’origine etimologica del termine “maschera” che deriva dal latino “persona”=(per) attraverso (sonar) risuonare. Il “Suonare-Attraverso” come emanazione dello spirito, del personaggio, del Dio, dell’animale che, attraverso la maschera, può manifestarsi metaforicamente mettendosi in relazione col tutto e con l’infinito.

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