January 14, 2026

Le segreterie territoriali della Cisl e della Femca Cisl prendono atto di come la transizione del business di Eni verso l’energia sostenibile stia divenendo realtà, a Brindisi e a Taranto, grazie ad Eni Storage Systems joint venture nata da un accordo con Seri Industrial per la produzione di batterie ed economia circolare (riciclo) e ad Eni Industrial Evolution S.p.A. che raggruppa le attività di trasformazione industriale tradizionale, come le raffinerie.

Eni Storage Systems ha, fatti, avviato la sua operatività per la realizzazione, a Brindisi, di ben 4 impianti per la produzione di oltre 8 GWh/anno di batterie, destinate prevalentemente ad accumuli stazionari di energia elettrica; progetto che è nella fase di ingegneria e di valutazione economica, finanziaria ed autorizzativa, la cui conclusione è prevista entro marzo prossimo, per poi procedere immediatamente alla fase esecutiva.

A Taranto, la Raffineria è entrata dall’1 gennaio scorso nelle competenze di Eni Industrial Evolution Spa, veicolo societario nel quale il Gruppo ha concentrato raffinerie, depositi, oleodotti e partecipazioni, per la graduale trasformazione dai combustibili fossili ai biocarburanti.

“Valutiamo positivamente questi segnali, che cominciano a dare corpo a quanto abbiamo sempre rivendicato, ovvero la compatibilità sociale della transizione energetica in questo nostro territorio che, certo, riscriverà la propria storia anche industriale a condizione che sia salvaguardata l’attuale occupazione di lavoratrici e lavoratori diretti e dei settori appalto e indotto – dichiara Luigi Spinzi segretario generale territoriale della Cisl – non escludendo percorsi di formazione professionale e di riqualificazione in nuove competenze. Continua a pagare, come sempre, il nostro approccio partecipativo alle singole questioni e il coinvolgimento degli stessi lavoratori, oltreché di istituzioni e aziende, agendo con pragmatismo, rifuggendo da qualsivoglia opzione ideologica e privilegiando sempre il dialogo sociale.”

A Brindisi Eni Storage Systems  realizzera una Gigafactory a Brindisi, riconvertendo l’area del polo chimico per produrre batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) destinate all’assemblaggio delle batterie in sistemi BESS (Battery Energy Storage Systems), cruciali per le rinnovabili, con l’obiettivo di creare 1300 posti di lavoro e rilanciare l’economia locale, la cui produzione dovrebbe partire entro il 2026/2027.
In prospettiva, nel sito di Brindisi, si aggiungerà anche l’attività di riciclo delle batterie che, insieme alla produzione della materia attiva catodica, sarà disponibile anche per altri operatori del settore.
Seri industrial ed Eni aspirano a conquistare oltre il 10 per cento del mercato europeo delle batterie stazionarie, creando un polo integrato tra Brindisi e Teverola (Ce) all’avanguardia, che punti a una maggiore sostenibilità e proiettato alla transizione energetica.
Quanto alla Raffineria di Taranto, con Eni Industrial Evolution S.p.A. nata dalla cessione di un ramo di azienda Eni (Refining“revolution and trasformation”) ne viene confermata produzione, indispensabile nell’attuale fase evolutiva dei processi.

“Risulta in fase di elaborazione, per il territorio ionico, un progetto legato alla produzione di idrogeno che Eni sarebbe propensa a sviluppare nei prossimi anni e che aprirebbe a nuovi sviluppi oltremodo positivi – segnala Marcello De Marco segretario generale territoriale della Femca Cisl – anche considerando che i dipendenti diretti della Raffineria sono oggi 400 e che altri 800 sono legati all’indotto; un tessuto industriale che riteniamo necessario implementare con occupazione aggiuntiva, in quest’area già afflitta da vertenze a carattere nazionale ma che intende confermare uno sviluppo sostenibile, coerente con la sua lunga storia industriale.”

 

UFFICIO STAMPA CISL

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