Il Partito Democratico di Brindisi aderisce convintamente al NO al referendum sulla giustizia, una scelta politica chiara, assunta nella prospettiva della tutela dell’indipendenza della magistratura.
I quesiti referendari non affrontano i reali problemi del sistema giustizia – a partire dalla lentezza dei processi e dalla carenza di strutture e risorse – e finiscono per indebolire l’autonomia della funzione giudiziaria, aprendo la strada a un disequilibrio dei poteri che penalizza i contrappesi costituzionali. Un disegno coerente con l’impostazione di questo governo, che da tempo mostra insofferenza verso ogni forma di controllo, garanzia e indipendenza.
Va inoltre evidenziato che la creazione di un ulteriore Consiglio Superiore della Magistratura e di un’Alta Corte disciplinare comporterebbe nuovi e rilevanti costi per la finanza pubblica, con l’impiego di milioni di euro che potrebbero invece essere destinati a rafforzare i settori realmente carenti della giustizia: più magistrati, più personale amministrativo, organizzazione degli uffici, completa digitalizzazione.
Per il PD di Brindisi, la riforma della giustizia passa da investimenti, organizzazione, diritti e responsabilità, non da scorciatoie populistiche che rischiano di compromettere l’equilibrio tra i poteri dello Stato sancito dalla Costituzione.
Il referente per il Partito Democratico di Brindisi per l’iniziativa sul NO al referendum è Marco Della Rosa, che curerà il coordinamento politico e organizzativo delle attività sul territorio.
Partito Democratico – Circolo Cittadino “David Sassoli” di Brindisi
