“Spesso la politica rischia di perdersi nei numeri, dimenticando che dietro ogni cifra di bilancio c’è la vita reale delle persone. Leggendo la Relazione Sociale Regionale 2025, però, quello che emerge con forza non è solo la contabilità, ma l’anima di una Regione che ha deciso da che parte stare. I dati ci restituiscono la fotografia di una Puglia che, di fronte alle grandi paure del nostro tempo – l’invecchiamento, la solitudine, la precarietà – non arretra ma rilancia con un investimento senza precedenti di oltre 1,14 miliardi di euro. Oltre un miliardo di risorse, quindi, che non sono solo una cifra ma la dimostrazione che un modello di sviluppo solidale è possibile. Abbiamo scelto di curare le persone a casa loro e di non lasciare sola nessuna famiglia”.
Lo afferma in una nota Isabella Lettori, Consigliera regionale del Partito Democratico, offrendo una lettura politica del documento di programmazione sociale.
“Siamo pienamente consapevoli delle sfide che abbiamo davanti,” prosegue la Consigliera. “La Relazione non nasconde le criticità poiché è evidente che siamo una regione che invecchia, dove nascono meno bambini e dove le famiglie si restringono. Ma è proprio qui che si misura la differenza tra chi si limita a descrivere il declino e chi, come il nostro governo regionale di centrosinistra, lavora per invertire la rotta, adoperandosi per far sì che il sistema abbia sempre più carattere di prossimità ai territori ed alle persone.
Abbiamo compiuto una scelta rivoluzionaria: portare il welfare fuori dagli uffici e dentro le case. Penso al potenziamento straordinario dell’Assistenza Domiciliare, che permette ai nostri anziani di essere curati tra le mura domestiche e circondati dai propri affetti, o ai progetti di Vita Indipendente per le persone con disabilità. Non stiamo solo erogando servizi, stiamo garantendo il diritto alla dignità e all’autodeterminazione, costruendo quella che mi piace definire una “infrastruttura della felicità possibile.
C’è poi il grande tema del futuro ovvero, sostenere le famiglie non significa fare retorica ma mettere in campo strumenti come i Buoni Servizio, che permettono ai genitori di lavorare sapendo che i propri figli sono in luoghi sicuri ed educativi, o come il programma P.I.P.P.I., che interviene prima che il disagio diventi emergenza. E non dimentichiamo il RED, il Reddito di Dignità: mentre a livello nazionale con la destra al governo si smantellano le reti di protezione, la Puglia tiene ferma la barra sull’inclusione attiva, offrendo un’opportunità di riscatto a chi si ritrova in condizioni di povertà”.
“Tutto questo,” conclude Isabella Lettori, “è stato possibile perché abbiamo investito anche sul personale che prende in carico le esigenze dei cittadini. Aver abbattuto il rapporto tra assistenti sociali e numero di abitanti, portandolo quasi alla soglia ottimale di uno ogni 5.000 abitanti, per i nostri Comuni significa poter offrire risposte tempestive e concrete ai bisogni delle persone. Questa Relazione ci dice che la strada è quella giusta per costruire una Puglia più giusta e solidale, dove nessuno deve sentirsi ultimo. È questo il senso più profondo del nostro impegno politico. Ringrazio il vicepresidente della Giunta regionale Cristian Casili per la disponibilità e l’attenzione dedicate alla provincia di Brindisi”.
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