February 19, 2026

Tensioni sul fronte della sanità territoriale e dei diritti dei lavoratori. Due distinti interventi sindacali riportano al centro dell’attenzione le criticità occupazionali e contrattuali che coinvolgono strutture socio-sanitarie del territorio.

Da un lato, la Funzione Pubblica CGIL di Brindisi lancia l’allarme sulla situazione del Centro Diurno Sperimentale e Centro Studi e Ricerche sulla Salute Mentale di Comunità “Marco Cavallo” di Latiano. Secondo la segreteria provinciale guidata da Chiara Cleopazzo, dal 7 febbraio scorso 17 lavoratori dell’Associazione 180 Amici Puglia risultano licenziati e, al momento, privi anche della retribuzione di gennaio.

Il sindacato riferisce di aver già attivato tutte le procedure istituzionali, inviando segnalazioni all’Assessorato regionale alla Sanità e al Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia, oltre ad aver aperto il tavolo di crisi Sepac per i licenziamenti collettivi. Prosegue inoltre il confronto con la Asl Brindisi per garantire la continuità del servizio e la tutela occupazionale.

La FP CGIL parla di situazione “inaccettabile” e chiede interventi rapidi, sottolineando il valore del centro, definito un’esperienza sperimentale di eccellenza per l’assistenza a utenza fragile. La preoccupazione riguarda sia il destino dei lavoratori — alcuni con oltre 14 anni di servizio — sia il possibile disorientamento degli utenti. “Senza lavoratori non esiste servizio”, ribadisce il sindacato, sollecitando una soluzione non più rinviabile.

Sul versante giudiziario-contrattuale interviene invece la CISL FP Taranto Brindisi, che esprime soddisfazione per le recenti pronunce del Tribunale di Brindisi relative ai dipendenti dell’Associazione La Nostra Famiglia.

Il segretario generale Giuseppe Lacorte richiama in particolare la sentenza del 15 maggio 2024 del giudice del lavoro Piero Primiceri, che aveva dichiarato illegittima la modifica unilaterale del contratto collettivo applicato ai lavoratori, imponendo il ripristino del CCNL Sanità Privata e il pagamento delle differenze retributive maturate dal luglio 2020, oltre a un’indennità una tantum di mille euro.

Secondo la CISL FP, ulteriori decisioni stanno confermando lo stesso orientamento, rafforzando l’azione sindacale e il principio secondo cui i diritti contrattuali non possono essere modificati unilateralmente. Il contenzioso promosso dall’organizzazione è già nella fase successiva di giudizio, con udienza di appello fissata per maggio.

Le due vicende, pur distinte, fotografano un clima di forte attenzione sul sistema socio-sanitario brindisino, tra vertenze occupazionali aperte e battaglie legali sul rispetto dei contratti collettivi. I sindacati chiedono risposte rapide dalle istituzioni e assicurano che continueranno a vigilare a tutela di lavoratori e servizi.

Brindisi, 19 febbraio 2026

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