February 19, 2026

L’ASD New Friends’ Bike Brindisi ha inviato una formale segnalazione al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, ai Consiglieri Comunali, all’Assessore alla Mobilità, al Dirigente del Settore competente e al Comandante della Polizia Locale per richiamare l’attenzione sulla sicurezza dei pedoni.

L’iniziativa nasce dalla sensibilità dell’associazione, impegnata nella promozione della mobilità sostenibile, e dalle numerose segnalazioni ricevute da cittadini che lamentano il mancato rispetto della precedenza sugli attraversamenti pedonali.

In diversi punti di Brindisi si registra un deterioramento della segnaletica orizzontale relativa agli attraversamenti, spesso scolorita e meno visibile già a pochi mesi dal rifacimento. Una criticità diffusa, riscontrabile sia in centro sia lungo arterie principali come Viale Aldo Moro.

Piazza Cairoli rappresenta un caso emblematico: qui la segnaletica orizzontale risulta quasi totalmente invisibile e, negli stessi punti, manca adeguata segnaletica verticale. Si tratta di un’area ad alta frequentazione pedonale, con flussi costanti verso uffici pubblici e privati, banche ed esercizi commerciali, che rende evidente la necessità di intervento.

Il problema, tuttavia, non è circoscritto a un singolo luogo ma riguarda più zone della città, dove attraversamenti meno visibili si accompagnano a comportamenti di guida che non sempre tengono conto della priorità del pedone.

Nella comunicazione inviata alle istituzioni viene richiamato il Codice della Strada, che impone l’obbligo di precedenza e assegna al Comune, quale ente proprietario delle strade comunali, il dovere di garantire manutenzione ed efficienza della segnaletica.

New Friends’ Bike propone:
– monitoraggio sistematico degli attraversamenti;

– ripristino della segnaletica orizzontale ove necessario;

– verifica della presenza e adeguatezza della segnaletica verticale;

– controlli mirati della Polizia Locale;

– una campagna di sensibilizzazione rivolta agli automobilisti.

«La sicurezza del pedone è un indicatore di civiltà urbana – dichiarano dal Direttivo – Occorre intervenire in modo strutturale e diffuso, non episodico».

L’associazione si dichiara disponibile a collaborare con le istituzioni per promuovere iniziative concrete a tutela degli utenti più vulnerabili della strada.

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