March 22, 2026

Le cronache quotidiane ci riferiscono la notizia secondo cui nella ormai prossima stagione crocieristica non sarà più assicurato alle compagnie armatoriali il trasporto gratuito dalle banchine di Costa sino al centro della città. Il tutto, a causa di ‘tagli nei bilanci dell’Authority’. Si tratta di un fatto gravissimo che potrebbe cancellare gli sforzi compiuti negli ultimi dieci anni per far germogliare un traffico crocieristico che porta indubbi benefici all’economia brindisina. Ovviamente, anche in questo caso, l’ente portuale ha pensato bene di non discuterne con la città e soprattutto di non fornire spiegazioni sulla destinazione della tassa di imbarco incassata a Brindisi e forse destinata ad altri porti del sistema dell’Adriatico meridionale. Si ripete, insomma, la discriminazione che Brindisi ha già subito nel momento in cui la nostra Autorità Portuale fu annessa a quella barese, facendo convergere le risorse disponibili nel nuovo ente.

Riteniamo, pertanto, che ci siano le condizioni perché Brindisi faccia sentire la propria voce, facendo tornare l’Authority sui suoi passi prima che le compagnie armatoriali assumano decisioni penalizzanti per la nostra città e per la sua economia portuale. E su questo chiederemo l’intervento anche del gruppo regionale di Forza Italia.

Allo stesso tempo, cogliamo l’occasione per rispondere all’ex capo di gabinetto della Regione Puglia Giuseppe Catalano il quale, nel corso di un dibattito sull’economia del mare, ha parlato dell’intesa tra Authority e Msc ed ha affermato che Brindisi è stata ‘accontentata’ con una cinquantina di toccate per il 2026. Il tutto, definendo i brindisini come i ‘fratelli poveri’ e gli ‘sfigati’ della Puglia che, peraltro, si lamentano con il solito ‘piagnisteo’.

E’ l’ennesima conferma della considerazione che la Giunta-Emiliano ha avuto per dieci anni di Brindisi. Un enorme lasso di tempo durante il quale ci hanno cancellato l’ente portuale, la Camera di Commercio, la Banca d’Italia, ma soprattutto ci hanno scippato centinaia di posti-letto negli ospedali, centinaia di voli nazionali e internazionali nell’aeroporto del Salento e ampie fette di traffici portuali.

Adesso, pertanto, è arrivato il momento di reagire e Brindisi deve dimostrare di avere titolo per chiedere pari dignità con il resto della Puglia.

Nicola Di Donna – capogruppo Forza Italia Brindisi

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