Lascio dopo tre anni e mezzo l’esilio politico, al quale mi ero consegnato al termine del mio ultimo incarico istituzionale, per intervenire, avendone qualche titolo, su quanto sta accadendo in Forza ITALIA.
Potrei iniziare e concludere dicendo “l’avevo detto e previsto”; ma non sarebbe giusto innanzitutto nei confronti di quel grande leader carismatico, empatico e lungimirante che è stato SILVIO BERLUSCONI ed in secondo luogo nei confronti di un partito al quale tanto ho dato e molto ho ricevuto.
Indico, allora, sommessamente, l’unica strada a mio avviso necessaria per rilanciare Forza ITALIA riportandola ai valori del suo fondatore ed al criterio della meritocrazia, nel selezionare la classe dirigente che, in politica fa rima con consenso elettorale. I congressi celebrati con i risultati già acquisiti e nei quali i militanti contano poco più di zero sono inutili e servono ipocritamente a nascondere le responsabilità dell’attuale classe dirigente che ha, per la verità, poca voglia di confrontarsi sia all’interno che all’esterno.
Allora si faccia una transizione concordata e pacifica nella quale si valutino i risultati raggiunti nelle ultime consultazioni politiche, regionali ed amministrative e si faccia fare un passo indietro a chi ha perso gli stimoli o non è stato capace di guidare “una fuoriserie” vcome FORZA Italia. Tutto il resto, diceva un grande poeta-cantante è noia!
Post di Luigi Vitali
Giá parlamentare Forza Italia
