L’obbiettivo è contrastare in modo capillare i reati sulla costa. Grazie ad un accordo tra il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e la Capitaneria di porto di Brindisi, le Guardie Ecologiche Volontarie ricevono formazione specifica. Pronti alla stretta sulla pesca di frodo e la balneazione in zona A.
“Grazie ai proventi dei servizi estivi della riserva abbiamo formato decine di volontari, ora pubblici ufficiali impegnati per la tutela dell’intero territorio – ha dichiarato il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Rocky Malatesta -, in vista dell’arrivo della nuova stagione estiva, abbiamo stretto un accordo con la Capitaneria di porto di Brindisi per un focus formativo, prima dell’entrata in servizio delle GEV nell’area protetta. Ringraziamo il comandante Luigi Amitrano e tutto il Corpo della Capitaneria di porto per la disponibilità. Abbiamo fatto tanto per consolidare il controllo sull’area protetta. Ci preme evidenziare che chi violerà le norme per la tutela di Torre Guaceto – ha sottolineato Malatesta -, incorrerà nelle conseguenze del caso. Le GEV sono pronte ad identificare i trasgressori, a carico dei quali possono elevare sanzioni pecuniarie o inviare notizia di reato alla Procura della Repubblica”.
Ultimato il corso, sarà tutto pronto per l’inizio del servizio delle guardie nel perimetro dell’area protetta. L’attività di vigilanza dei pubblici ufficiali riguarderà a 360 gradi la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto in ausilio alle operazioni di prevenzione e repressione dei reati messe in campo da forze dell’Ordine e Corpi di polizia.
Per quanto riguarda il fronte mare, la Capitaneria di porto di Brindisi affiancherà le prime azioni sul campo delle GEV e potrà richiederne l’intervento per la verifica delle segnalazioni che riceverà.
Il comandante della Capitaneria di porto di Brindisi, Luigi Amitrano, esprime soddisfazione per l’iniziativa finalizzata alla formazione delle GEV scaturita dall’intesa con il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto: “le GEV rappresentano delle validissime risorse professionali che consentiranno di potenziare la presenza sul territorio e in particolar modo la vigilanza a tutela dell’ambiente marino e costiero all’interno della Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto”.
Intanto, si programma la disseminazione delle guardie nell’area protetta e, ancora una volta, si sottolinea che chi violerà i divieti previsti innanzitutto dalla Legge e poi dal Disciplinare della riserva (consultabile al seguente link https://www.riservaditorreguaceto.it/attachments/article/259/Disciplinare%20integrativo%202025.pdf) sarà raggiunto da opportuno provvedimento.
Quando si accede a Torre Guaceto bisogna tenere a mente che qui è fatto divieto di:
-alterazione dell’ambiente, discarica di rifiuti (non si sale sulle dune, non si sporca);
-introduzione di cani e gatti (la tutela degli animali è sempre la priorità e Torre Guaceto è la casa della fauna selvatica, l’ingresso di specie dall’esterno compromette la vita di quelle che vivono in riserva)
-attività di pesca di ogni tipo (da terra e da mare);
-introduzione e uso di droni non autorizzati;
-cattura, raccolta, danneggiamento di specie animali e vegetali (prendere granchi e piccoli animali marini non è un gioco, è reato penale);
-introduzione di qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura (retini compresi) nonché di sostanza tossiche o inquinanti;
-accesso e circolazione di veicoli a motore non autorizzati (le GEV controlleranno che chi accede alla riserva avvalendosi del pass per persone disabili, ne sia il possessore);
-attività di balneazione non autorizzata (non si fa il bagno nella laguna della torre aragonese e nelle calette della zona A);
-attività di riprese cine/fotografiche non autorizzate (i professionisti sono tenuti a chiedere autorizzazione);
-immersioni/visite guidate subacquee non autorizzate.
Mar 31, 2026
Posted
news
