Si è svolto ieri, in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo, il convegno promosso da Federspev Brindisi insieme ai Lions Club Brindisi, ospitato nella sala della Colonna di Palazzo Granafei Nervegna. Un appuntamento che ha registrato una partecipazione significativa: oltre cento cittadini, insieme a numerose associazioni familiari, hanno riempito la sala, confermando l’attenzione crescente del territorio sul tema dei disturbi dello spettro autistico.
All’incontro sono intervenute diverse autorità istituzionali e religiose, tra cui il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, il presidente del Consiglio regionale Tony Matarelli e l’arcivescovo Giovanni Intini.
Di rilievo anche il contributo degli specialisti, con gli interventi del dottor Trabacca, del dottor Saponaro e del direttore generale della Asl Brindisi, Maurizio De Nuccio, che hanno offerto un quadro aggiornato sulle prospettive cliniche e organizzative dei servizi.
Nel corso del dibattito è emersa con chiarezza la necessità di passare dalle dichiarazioni di principio a interventi strutturali. “Non solo parole, ma impegni per il futuro in termini di efficienza ed efficacia sui servizi territoriali”, è stato il messaggio rilanciato da Brigante, sottolineando l’urgenza di rafforzare la rete di presa in carico.
Nel suo intervento conclusivo, il sindaco Marchionna ha richiamato l’impegno dell’amministrazione comunale, evidenziando come Brindisi si distingua a livello regionale per gli investimenti destinati al sociale, con oltre 4,2 milioni di euro stanziati nel 2026 per la spesa scolastica. Un segnale concreto di attenzione verso le fragilità.
Marchionna ha inoltre posto l’accento su una visione più ampia, che guarda anche alle opportunità occupazionali: i processi di reindustrializzazione in atto, ha spiegato, dovranno tenere conto dell’inclusione lavorativa di giovani con disturbi dello spettro autistico.
Infine, il riferimento al prossimo Centro di eccellenza per l’autismo, la cui apertura è prevista in città, indicato come un possibile modello per l’intera regione. Un progetto che punta a rafforzare l’offerta sanitaria e socio-assistenziale, rispondendo a una domanda sempre più diffusa: secondo i dati richiamati durante l’incontro, un bambino su 77 rientra nello spettro autistico, un dato che rende la questione centrale per l’intera comunità
