May 20, 2026

La rinuncia ufficiale di Edison alla realizzazione del deposito costiero di GNL nel porto di Brindisi mette finalmente la parola fine a una vicenda complessa, un’opera incompatibile con la sicurezza e con la reale vocazione del nostro territorio.
Per anni l’iter amministrativo e i cambi di visione hanno tenuto in ostaggio una delle banchine più strategiche del nostro porto, sottraendo spazi vitali all’economia del mare.

Oggi, con il definitivo disimpegno della multinazionale, quella banchina e i relativi piazzali retrostanti sono finalmente liberi. La città recupera una risorsa inestimabile, un foglio bianco su cui disegnare lo sviluppo dei prossimi decenni.
La crisi in cui versa il nostro porto non ci consente di perdere un solo minuto, né di commettere altri errori.

La assoluta urgenza, adesso, è far partire una programmazione strategica, seria e soprattutto condivisa con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale.
Non servono soluzioni improvvisate o scelte senza una logica d’insieme: serve un tavolo istituzionale permanente che metta al centro le reali potenzialità dello scalo.

Le aree liberate a Costa Morena devono diventare il fulcro di un porto moderno, polifunzionale e sostenibile: logistica e intermodalità, turismo, transizione ecologica, cantieristica navale sono tutti settori ad altissima intensità occupazionale, capaci di generare posti di lavoro qualificati, stabili e sicuri anche per l’indotto locale.

La rinuncia di Edison non deve essere vissuta come un’occasione persa, ma come l’alba di una transizione ecologica e industriale in grado di produrre reale benessere senza ipotecare la sicurezza e la salute dei cittadini.

 

DIEGO RACHIERO
Consigliere Comunale ATTIVA BRINDISI

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