May 20, 2026

La comunicazione ufficiale di Edison con cui si annuncia il disimpegno rispetto alla realizzazione di un deposito di Gnl nel porto di Brindisi (forse perché non ha ottenuto quello che voleva?) pone la parola fine ad una vicenda protrattasi per troppo tempo, arrecando un danno incalcolabile all’economia portuale brindisina. Noi siamo stati sempre favorevoli a nuovi investimenti, ma non abbiamo mai accettato che gli stessi si realizzassero sulle banchine del porto, sottraendo spazi vitali per lo sviluppo dell’economia del mare. Si è trattato di scelte azzardate compiute da chi aveva il compito di decidere le soluzioni migliori per lo sviluppo del nostro porto.

Adesso, pertanto, restiamo in attesa di sapere quali sono le intenzioni dell’Autorità Portuale circa la destinazione da dare a quei piazzali che sono rimasti per anni inutilizzati, a discapito della nascita di nuove attività imprenditoriali. E la stessa cosa dovrà avvenire anche in riferimento alle aree occupate dall’Enel.

Purtroppo la crisi in cui versa il porto di Brindisi dopo la conclusione dei traffici legati alla movimentazione di combustibili fossili, non consente ulteriori perdite di tempo. Di errori negli ultimi anni ne sono stati commessi davvero tanti, anche nella gestione degli ambiti portuali e questo rischia di aggravare ancor di più la crisi del nostro territorio.

Lino Luperti e Michelangelo Greco – consiglieri comunali

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