June 10, 2026

Una presentazione letteraria che si trasforma in esperienza immersiva tra teatro, musica e arti visive. È in programma lunedì 25 maggio alle ore 18, presso la Biblioteca del Vicolo al Santa Spazio Culturale – Ex Convento di Santa Chiara di Brindisi, la presentazione del libro “REM – la vera storia dell’ultimo sognatore (forse)” di Fabio Camassa, nell’ambito della rassegna “Librante – incontri d’autore 2026”, promossa da Autori in Biblioteca all’interno de Il Maggio dei Libri 2026.

L’iniziativa, organizzata da Yeahjasi Brindisi APS, sarà molto più di una semplice presentazione editoriale: una performance multidisciplinare capace di intrecciare parola, musica, arti visive e teatro, conducendo il pubblico nell’universo visionario e disturbante del romanzo.

Ad aprire l’incontro sarà Francesco Mauro, vicepresidente di Yeahjasi Brindisi APS e responsabile della Biblioteca del Vicolo. La moderazione sarà affidata ad Andrea Di Salvatore.

Alla serata parteciperanno anche Francesca Danese, l’artista Azzurra Cecchini, protagonista di un’esposizione e di una sessione di live drawing, ed Ettore Maria Soltesz con la sua crew musicale. L’evento si svolgerà con il supporto di Cantine Risveglio.

“REM – la vera storia dell’ultimo sognatore (forse)” immagina una società distopica in cui l’umanità perde improvvisamente la capacità di sognare. In un mondo ormai svuotato di immaginazione, dove anche i bambini smettono di giocare, il colosso DreamFilm aveva trasformato i sogni in prodotti cinematografici attraverso una tecnologia chiamata “Acchiappasogni”, cancellando progressivamente ogni forma d’arte tradizionale.

Quando però la fonte onirica si esaurisce, anche quell’impero crolla. In questo scenario emerge il protagonista, forse l’ultimo essere umano ancora in grado di sognare, deciso a restituire desiderio e immaginazione a una società anestetizzata attraverso registrazioni clandestine delle proprie visioni.

Uno degli elementi più originali del libro è rappresentato dai sogni raccontati nel romanzo: non semplici invenzioni narrative, ma sogni realmente annotati dall’autore nell’arco di dieci anni. Ne nasce un’opera sospesa tra distopia, grottesco e critica sociale, che riflette sulla perdita di empatia, sull’abbrutimento tecnologico e sul valore dell’immaginazione come forma di resistenza umana.

Fabio Camassa, classe 1994, originario del Salento, proviene da una famiglia di teatranti e si è formato a Roma negli studi performativi. Oggi lavora come attore e autore teatrale e cinematografico.

L’ingresso all’evento è libero.

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