Con la nascita dell’ennesimo gruppo nel centrodestra cittadino, frutto come sempre di trasformismo e di puro posizionamento tattico, il consiglio comunale di Brindisi ha ormai assunto le sembianze di una kasba. L’approdo di tre consiglieri usciti da Forza Italia dentro Futuro Nazionale certifica una frattura profonda dentro quella che fino a ieri era la pattuglia più numerosa della maggioranza e consegna alla città l’immagine plastica di una coalizione che si frantuma in continuazione. In termini politici diventa sempre più difficile capire cosa sostenga e chi sostenga questa amministrazione di centrodestra, divenuta così variegata e annacquata da far sbiadire qualunque appartenenza e qualunque coerenza programmatica.
È un’armata che marcia in ordine sparso, accomunata da un solo obiettivo, quello di tirare a campare. Forza Italia, un tempo traino della maggioranza che ha espresso il sindaco e che vanta un parlamentare di riferimento sul territorio, scivola oggi a terzo incomodo dietro Fratelli d’Italia e rischia, secondo le previsioni che circolano nella stessa amministrazione con un quarto ingresso, di essere scavalcata anche dal neonato gruppo. Una corsa al riposizionamento che dice tutto sullo stato di salute di questo centrodestra.
Il disvalore politico di una simile operazione delegittima ancora una volta il governo cittadino, che resta evidentemente sbilanciato e non più rispondente alla reale rappresentanza consiliare uscita dalle urne. Si annuncia perciò l’ennesimo giro di valzer di poltrone, che rappresenterà la morte politica e amministrativa definitiva di un centrodestra in evidente stato confusionale. La necessità conclamata di rimettere mano agli equilibri e ai pesi politici dentro le commissioni consiliari, ad oggi sospese e ammessa apertamente dagli stessi protagonisti della maggioranza, è la prova generale di una nuova crisi già in atto.
Siamo estremamente preoccupati che ancora una volta, come sempre accade, i problemi veri dei brindisini finiscano in secondo piano. Le crisi sociali e occupazionali mordono, la città attende risposte sul lavoro e sul futuro, e intanto a Palazzo di Città sono tutti impegnati soltanto a cercare equilibri e compromessi per sopravvivere a se stessi. Per questo chiediamo con forza un chiarimento politico e alla città immediato da parte del sindaco.
Francesco Cannalire, Alessio Carbonella e Denise Aggiano consiglieri comunali PD
