Prendiamo atto della decisione comunicata dal Gruppo Edison di non procedere con la realizzazione del deposito costiero di GNL a Brindisi. Si chiude così una lunga e complessa fase di confronto tecnico e amministrativo e scontro politico per il nostro territorio. Il nostro dovere istituzionale è ora quello di guardare finalmente avanti e cogliere a pieno le opportunità di questo nuovo scenario.
La rinuncia a questo progetto, infatti, determina l’immediata disponibilità delle banchine di Costa Morena Est e delle ampie aree retrostanti che fino ad oggi, questi spazi assolutamente strategici erano inevitabilmente vincolati all’impianto Edison e soprattutto alle rigorose misure di sicurezza che ne sarebbero derivate. La piena restituzione di queste aree all’operatività portuale rappresenta per noi una risorsa inestimabile, un passaggio fondamentale che elimina ogni freno alle reali potenzialità dello scalo brindisino.
Senza più i vincoli legati al rischio industriale, è necessario avviare da subito una programmazione libera, diversificata e pienamente in linea con le sfide di sviluppo del territorio. Gli spazi liberati ci permetteranno di potenziare concretamente la vocazione logistica del nostro porto, incrementando il traffico intermodale, i collegamenti marittimi per le merci e le rotte passeggeri, consolidando così il ruolo di Brindisi come crocevia centrale nel Mediterraneo. Questa ritrovata disponibilità apre prospettive straordinarie per ospitare nuove filiere legate alla transizione ecologica compatibile, come la logistica per l’eolico offshore, la cantieristica navale e le tecnologie pulite. Parliamo di settori ad altissima intensità occupazionale che, uniti allo sviluppo di un retroporto dinamico, possono finalmente creare nuovo valore e posti di lavoro sicuri per i giovani del nostro territorio.
Ci auguriamo che sia definitivamente terminata l’era dei conflitti di visione che per anni hanno condizionato la storia, le prospettive del porto e, più in generale, il futuro stesso della città. È il momento di costruire una stagione nuova, fondata sulla coesione e su una visione condivisa dello sviluppo.
Questa nuova pagina della storia portuale di Brindisi richiede ora responsabilità, ascolto, unità e capacità di programmazione.
L’obiettivo che abbiamo davanti è chiaro e sarà imprescindibile lavorare fianco a fianco con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, le rappresentanze sindacali, le imprese e la cittadinanza per costruire una nuova prospettiva di porto moderno e competitivo. Un hub dove sviluppo economico, occupazione e tutela dell’ambiente possano procedere insieme, trasformando la chiusura di un lungo iter in una concreta occasione di rilancio per tutta la comunità.
Partito Democratico Città di Brindisi
