Una vittoria sporca, sofferta, quasi gettata via e poi ripresa per i capelli. La Valtur Brindisi batte Livorno 76-75 al termine di una partita che sembrava chiusa più volte e che invece i biancoazzurri hanno riaperto da soli, rischiando una beffa pesantissima.
Due punti che valgono molto più della classifica. Perché tengono Brindisi dentro la corsa e, soprattutto, restituiscono fiducia in vista della trasferta di mercoledì a Scafati.
La Valtur costruisce, disfa e ricostruisce. Alterna momenti di controllo a blackout improvvisi, dentro una partita che cambia ritmo più volte e che non trova mai una vera linea di continuità. È una squadra che quando difende con intensità fa la differenza, ma che fatica a gestire i momenti chiave.
L’avvio è complicato. Livorno parte meglio, Brindisi resta a secco per oltre tre minuti e trova il primo canestro con Esposito. Poi però cambia tutto: sale la pressione difensiva, arrivano punti in transizione e il secondo quintetto ribalta l’inerzia.
L’ingresso di Mouaha dà energia e presenza. La tripla del 13-14 accende Brindisi, che piazza un parziale di 14-1 e chiude il primo quarto avanti 20-14. È il momento migliore della partita biancoazzurra.
Nel secondo periodo la Valtur prova a scappare (+9 con Maspero), ma Livorno resta agganciata con Tiby e Woodson. Francis è il riferimento offensivo e permette ai suoi di andare all’intervallo sul 42-33, dopo aver costruito il vantaggio soprattutto in difesa.
Al rientro dagli spogliatoi la partita cambia. Livorno alza l’intensità, Brindisi si blocca. Il parziale di 0-9 riporta tutto in equilibrio e da lì in poi è un continuo alternarsi di vantaggi. Cinciarini prova a rimettere ordine, ma il controllo sfugge. Il tecnico a Bucchi e il sorpasso ospite chiudono il terzo quarto sul 56-57.
L’ultimo periodo è un’altalena continua. Copeland si accende e con 10 punti in pochi minuti porta Brindisi sul +8 (69-61), ma ancora una volta non basta. Livorno resta in partita e con Woodson torna avanti (73-74). Mentre Cinciarini resta in panchina per 8’ abbiandanti.
Il finale è confuso, teso, quasi nervoso. Errori pesanti da una parte e dall’altra. Francis e Copeland, decisivi per lunghi tratti, rischiano di compromettere tutto. Ma è la difesa a decidere.
Mouaha è l’uomo chiave. Non per i punti, ma per quello che fa nelle ultime azioni: difende, sporca palloni, costringe Livorno a forzare. Sono sue le giocate che tengono in piedi Brindisi.
Nel caos degli ultimi secondi succede di tutto: liberi sbagliati, palle perse, possessi regalati. L’ultima tripla di Woodson non entra. Finisce 76-75.
Brindisi porta a casa una vittoria imperfetta, ma fondamentale. Non è la miglior versione, ma è quella che oggi serviva. E a questo punto della stagione, conta solo questo.
Valtur Brindisi-Libertas Livorno:76-75 (20-14, 42-33, 56-57, 76-75)
Valtur Brindisi: Copeland 20 (2/5, 1/5, 3 r.), Cinciarini 5 (1/2, 1/2, 7 r.), Francis 20 (4/5, 2/6, 2 r.), Mouaha 4 (1/1 da tre, 2 r.), Vildera 4 (2/5, 2 r.), Miani 6 (3/3, 0/1, 2 r.), Esposito 11 (4/9, 4 r.), Radonjic 3 (0/3, 1/2, 4 r.), Maspero 3 (1/1 da tre, 1 r.), Mabor (0/1, 2 r.), De Fazio ne, Campagna ne. Coach: Bucchi.
Libertas Livorno: Woodson 17 (2/7, 4/12, 4 r.), Tiby 23 (6/7, 3/5, 5 r.), Possamai 4 (2/3, 5 r.), Lombardi 3 (1/1, 0/1, 4 r.), Piccoli 3 (1/3 da tre, 2 r.), Tozzi 2 (1/2, 2 r.), Filloy 16 (5/7, 1/4, 5 r.), Filoni 2 (1/3, 0/2), Penna 5 (0/1, 1/3, 3 r.), Fantoni, Genti ne, Gubinelli ne. Coach: Diana.
Arbitri: Moretti – De Biase – Nuara.
– Tiri liberi: Brindisi 23/27, Livorno 9/18. Perc. tiro: Brindisi 23/51 (10/19 da tre, ro 10, rd 24), Livorno 28/61 (10/30 da tre, ro 11, rd 21).
