Le forze di opposizione del Comune di Brindisi esprimono profonda e crescente preoccupazione per l’inarrestabile mutazione della maggioranza di governo che sta attraversando un’altra fase di instabilità causata dalle innumerevoli creature amministrative annunciate negli ultimi consigli comunali.
Quello a cui stiamo assistendo tra le fila del centrodestra non rappresenta più un fisiologico confronto politico ma si è trasformato in una vera e propria diaspora caratterizzata da un’inaccettabile sequenza di scissioni, scomposizioni e repentine ricomposizioni che finiscono per minare nel profondo la stabilità della nostra città.
La recente creazione dell’ennesima coalizione interna alla stessa alleanza di maggioranza di centrodestra ha sancito l’ufficialità di una frammentazione ormai del tutto fuori controllo che ha trasformato l’amministrazione in un laboratorio di bizzarre architetture politiche.
Prima la nascita di un nuovo gruppo consiliare, che ha accolto un ex esponente dell’opposizione nel silenzio più totale, senza la minima giustificazione politica all’assise o agli elettori. Poi, la contestuale formazione di una fumosa federazione tra il neo gruppo e due consiglieri espressione di monogruppi, la cui reale collocazione resta tuttora indefinita. Infine, a coronare l’intero scenario, il recente annuncio di un variegato intergruppo consiliare con ben sette esponenti di maggioranza provenienti da estrazioni politiche del tutto differenti tra loro.
A complicare ulteriormente questo quadro già intricato si è aggiunta la scelta dell’ex commissario cittadino e consigliere comunale di Fratelli d’Italia che ha deciso di abbandonare il proprio gruppo originario per aderire al gruppo misto ponendosi in aperta polemica con la gestione locale del suo stesso partito di appartenenza.
Dinanzi a questi continui ribaltoni che disorientano profondamente anche noi dell’opposizione risulta estremamente facile immaginare lo sdegno e la frustrazione dell’intera cittadinanza brindisina che vede proliferare invenzioni istituzionali non previste in alcun modo dal Regolamento del Consiglio Comunale quali federazioni, intergruppi o “confraternite” che sono puro frutto della fantasia dei rappresentanti del centrodestra.
Appare del tutto evidente che questo enorme sforzo di creatività politica serva esclusivamente a consumare assurde prove di forza interne alla coalizione, generando una confusione amministrativa senza precedenti e che rende di fatto impossibile identificare con chiarezza la vera linea che in questo momento sostiene, o forse tiene in scacco, il Sindaco Marchionna.
Questa instabilità divenuta ormai cronica comporta delle ricadute dirette e gravissime sul funzionamento democratico dell’ente municipale poiché gli equilibri politici, i pesi specifici e i costi all’interno delle varie commissioni consiliari risultano ad oggi completamente alterati e necessitano di essere ridiscussi con la massima urgenza possibile.
Mentre i partiti di governo appaiono totalmente paralizzati e distratti da continui assestamenti di potere e posizionamenti tattici la città di Brindisi resta tristemente ostaggio di una politica fatta unicamente di strategie e convenienze personali che risulta totalmente priva di qualsiasi visione lungimirante o solida convinzione ideale.
Proprio per tali ragioni chiediamo con forza e fermezza al Sindaco Marchionna e al Presidente del Consiglio Comunale di uscire definitivamente da questa perdurante ambiguità assumendosi la responsabilità di chiarire in maniera immediata la composizione dei vari gruppi e le reali appartenenze politiche dei singoli rappresentanti istituzionali.
Brindisi non può assolutamente permettersi di essere amministrata da una coalizione che sopravvive esclusivamente sulla carta ma che nella dura realtà dei fatti si è frantumata in una miriade di sigle e aggregazioni personali nate al di fuori di ogni logica regolamentare con il chiaro e strumentale intento di alzare ulteriormente il livello di pressione politica sul Primo Cittadino a discapito dell’intera comunità locale.
Le forze politiche di opposizione di centrosinistra in Consiglio comunale
