A ridosso della rotonda situata all’incrocio fra la molto frequentata via Provinciale per Lecce e via Felice Matteucci, al quartiere San Paolo, è stato realizzato un piccolo campo giochi riservato ai bambini e ragazzi da 3 a 12 anni, con l’installazione di uno scivolo, dell’ altalena , di giochi a molle ed altri giochi.
Una ubicazione che ha destato molte perplessità in molti cittadini a causa del possibile rischio sanitario per l’apparato respiratorio e circolatorio dei frequentatori di quel campo, connesso con la molto intensa circolazione di veicoli, che percorrono giornalmente quella strada e quella rotonda e le tante operazioni di manovra delle auto che utilizzaranno il parcheggio adicente, in quanto i gas di scarico, prodotti dalle auto, camion e moto, con il loro carico di inquinanti pericolosi di ossido di azoto e di zolfo, benzene, idrocarburi incombusti, particelle di fuligine e monossido di carbonio, sparati ad altezza bambino e a brevissima distanza dal campo giochi, possono essere respirati dai bambini, dai ragazzi che utilizzano quei giochi e dai loro accompagnatori.
Va anche aggiunto il pericolo di incidente stradale a cui possono essere esposti quei bambini che, sfuggendo allo sguardo della mamma o dell’accompagnatore, decidano di scavalcare quell insicura recinzione realizzata a delimitazione del campo, introducendosi nella trafficata rotonda.
Credo che l’ Amministrazione debba effettuare con estrema urgenza le verifiche sulla sicurezza del campo giochi causa dei possibili effetti nocivi sulla salute dei bambini, dei ragazzi e dei loro accompagnatori, nel frattempo facendo ricorso a quel principio di precauzione e dell’azione preventiva codificati all’articolo 3 ter del decreto legislativo n. 4/2008, che fa obbligo alle autorità competenti di adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire taluni rischi, anche solo potenziali, per la sanità pubblica, per la sicurezza e per l’ambiente, dovrebbe condizionare l’apertura del campo giochi all’esito degli accertamenti.
Un principio che, come più volte affermato dalla Corte di Europea, ma anche come previsto dalle leggi nazionali, affida al sindaco il compito di intervenire anche in caso di incertezza scientifica e in attesa delle sue risultanze, facendo prevalere gli interessi della sicurezza su ogni altra considerazione.
Tutto questo dovrebbe determinare il sindaco, l’amministrazione a non tergiversare, a darsi da fare e a porre in essere i provvedimenti opportuni.
Sicuramente non si può continuare, come fa sempre, a far finta di niente, a voltarsi dall’altra parte, come se il problema non esista.
La salute e la tranquillità dei bambini, dei ragazzi e dei cittadini meritano qualcosa in più e di diverso della solita demagogia e insensibilità ai problemi dei cittadini e del territorio, cui si è fatto ampio ricorso in questi anni e che sembra riaffacciarsi in queste ore, assicurando un impegno e un controllo maggiore e più efficace di quello finora assicurato.
Vincenzo Albano
