May 17, 2026

Dalla crisi climatica al ricambio generazionale, la FLAI CGIL rilancia il ruolo della pesca sostenibile e della tutela del lavoro
Si è ieri mattina (venerdì 15 maggio), nell’Istituto Tecnico “Carnaro – Marconi – Flacco – Belluzzi” di Brindisi, l’incontro «Invasioni, clima ed altri cambiamenti – Per una pesca resiliente e nuove sostenibilità», promosso dalla FLAI CGIL Brindisi nel piu ampio Progetto Pesca, attività realizzata con il contributo del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, nell’ambito del Programma Nazionale Triennale della Pesca e dell’ Acquacoltura 2025-2027, finanziato con D.M. MASAF n175254 del 16/04/2025.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra sindacato, scuola, istituzioni e mondo della pesca sui temi della sostenibilità ambientale, della tutela del lavoro e del futuro di un comparto storico oggi attraversato da profonde trasformazioni economiche, climatiche e sociali. Al centro dell’incontro anche il dialogo con le nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con il valore del lavoro marittimo, con il ruolo del sindacato e con le prospettive di un settore che rischia progressivamente di perdere competenze, professionalità e continuità produttiva.
Ad aprire i lavori è stato Gabriele Guarino, segretario della FLAI CGIL Brindisi con delega alla pesca, che ha sottolineato il significato dell’iniziativa come occasione di incontro tra il sindacato e gli studenti. «Abbiamo voluto costruire un momento di confronto con i giovani per spiegare cosa rappresenta il sindacato, quale sia la sua funzione nella società e perché continui ancora oggi a essere uno strumento fondamentale di tutela dei diritti, di contrasto alle disuguaglianze e di promozione dell’equità sociale. Parlare di pesca significa parlare di lavoro, territorio, identità e futuro. Il ricambio generazionale è una delle sfide più urgenti che abbiamo davanti perché senza giovani questo settore rischia concretamente di scomparire».
Nel corso dell’incontro è stata illustrata la ricerca «Invasioni, clima ed altri cambiamenti – Per una pesca resiliente e nuove sostenibilità», dedicata agli effetti dei cambiamenti climatici e della diffusione delle specie aliene nei mari italiani. A presentare lo studio è stato il biologo marino Roberto Odorico, che ha evidenziato come il riscaldamento delle acque stia modificando profondamente gli ecosistemi marini e le attività produttive legate alla pesca. «Il riscaldamento del mare e l’arrivo sempre più massiccio di specie aliene stanno alterando gli equilibri dell’ecosistema mediterraneo e incidendo direttamente sull’attività dei pescatori. Temperature marine sempre più elevate provocano effetti pesanti sulla sopravvivenza di molte specie autoctone e aumentano rischi sanitari, squilibri biologici e difficoltà produttive. La pesca oggi si trova davanti alla necessità di ripensare modelli e strumenti per diventare realmente resiliente rispetto ai cambiamenti climatici».
Per il segretario generale della FLAI CGIL Brindisi, Gabrio Toraldo, l’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione per rilanciare il legame tra lavoro, formazione e territorio. «La pesca non è soltanto un settore economico ma un patrimonio sociale e culturale delle nostre comunità costiere. Difendere questo comparto significa difendere occupazione, tradizioni, professionalità e sviluppo locale. Per questo è fondamentale investire nella formazione e creare un rapporto diretto tra scuola e mondo del lavoro».
Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Pucillo, responsabile del Dipartimento Pesca della FLAI CGIL Nazionale, che ha ribadito la necessità di affrontare le trasformazioni climatiche e produttive del settore attraverso una strategia condivisa tra istituzioni, ricerca scientifica e rappresentanze del lavoro. «Con questa ricerca la FLAI CGIL vuole contribuire ad aprire un confronto serio sul futuro della pesca italiana. Gli effetti del cambiamento climatico, la proliferazione di specie invasive, l’alterazione degli ecosistemi marini e le difficoltà economiche delle marinerie stanno mettendo a dura prova un comparto strategico per il Paese. Serve una nuova sostenibilità che tenga insieme ambiente, lavoro e diritti, valorizzando il ruolo delle comunità costiere e delle nuove generazioni».
Nel corso della mattinata sono state inoltre presentate le attività previste nelle giornate del 20 e 22 maggio, quando gli studenti prenderanno parte a esperienze dirette di pescaturismo nel porto di Torre Canne, a bordo di un’imbarcazione adibita all’attività di pesca. Un percorso pensato per avvicinare concretamente i giovani al mare, alle tradizioni marinare e alla conoscenza diretta del lavoro dei pescatori.
L’iniziativa di Brindisi ha così confermato la volontà della FLAI CGIL di costruire un ponte tra nuove generazioni, sostenibilità e lavoro, rilanciando una riflessione sul futuro della pesca italiana in un tempo segnato dalla crisi climatica e dalle profonde trasformazioni del mondo produttivo.

Gabriele Guarino
Segretario con delega alla Pesca
Flai-Cgil Brindisi

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