La Puglia protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino, tra promozione della lettura, riflessioni sul ruolo delle biblioteche pubbliche e l’intensità interpretativa di Lino Guanciale. Nella seconda giornata della manifestazione torinese, allo stand istituzionale della Regione, il Consiglio regionale ha proseguito il programma di incontri, laboratori e dibattiti, con la presenza del presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli.
“Nel nostro stand – ha dichiarato Matarrelli – il Consiglio regionale, insieme alla sua biblioteca, sta dando vita a un programma ricchissimo di eventi, laboratori per i più piccoli, incontri con gli autori e momenti di confronto rivolti anche ai lettori più esperti. La Puglia crede nella cultura come strumento di democrazia e di cittadinanza attiva”.
Il presidente ha poi sottolineato il significato dell’incontro appena concluso con Guanciale, definito “un artista che, con la sua sensibilità, sa dare voce e corpo alla parola scritta”, ribadendo il valore strategico degli investimenti culturali: “Investire nella lettura, nei nostri giovani talenti, nella partecipazione dei lettori e nel coinvolgimento degli editori significa investire nel futuro della nostra terra. E la Puglia, qui a Torino, ha ancora tanto da raccontare”.
Al centro della giornata anche l’appuntamento promosso da Chiostri & Inchiostri dal titolo “Leggere, leggere e leggere ancora”, preceduto da un confronto dedicato all’importanza delle biblioteche pubbliche e al loro ruolo nella costruzione di comunità consapevoli. Al dibattito, oltre a Matarrelli, hanno partecipato la vicepresidente del Consiglio regionale Elisabetta Vaccarella, il segretario generale Mimma Gattulli, il direttore editoriale Piero Liuzzi e Paolo Verri.
Poi il momento più atteso, con uno stand gremito oltre ogni previsione: Guanciale ha regalato al pubblico due letture cariche di significato. La prima, da La Biblioteca di Babele di Jorge Luis Borges, un viaggio letterario dentro l’infinito del sapere, tra labirinti, specchi e domande sull’essenza stessa della conoscenza. La seconda, Piaceri, poesia di Bertolt Brecht, una sequenza di immagini quotidiane che si chiude con un invito semplice e potente: “essere gentili”.
Due testi apparentemente lontani, ma accomunati da un filo sottile: il valore del dubbio, della ricerca, della memoria e della dimensione profondamente umana della cultura. Ed è proprio questo, forse, il messaggio più forte arrivato dallo stand pugliese al Salone di Torino: le biblioteche restano luoghi vivi, capaci di custodire il passato, interrogare il presente e formare il futuro.
