May 19, 2026

La FLAI CGIL Brindisi ha partecipato all’iniziativa promossa da Libera: focus su legge 199, rete del lavoro agricolo di qualità e trasporto sicuro dei lavoratori agricoli
Nel giorno del ricordo di Lucia Altavilla, Pompea Argentiero e Donata Lombardi, le tre giovani braccianti agricole di Ceglie Messapica morte il 19 maggio 1980 mentre rientravano dal lavoro nei campi, la FLAI CGIL Brindisi ha partecipato oggi all’iniziativa promossa da Libera per rinnovare una memoria collettiva che continua a interrogare il presente e a richiamare istituzioni, organizzazioni sociali e cittadini a un impegno concreto contro ogni forma di sfruttamento.
Lucia Altavilla aveva 17 anni, Pompea Argentiero 16, Donata Lombardi 23. Tre giovani donne morte in una tragedia che ancora oggi rappresenta uno dei simboli più drammatici dello sfruttamento nel lavoro agricolo. A distanza di decenni, quella vicenda resta profondamente attuale in un territorio in cui il contrasto al caporalato continua a rappresentare una priorità sociale e civile.
«Ricordare Lucia Altavilla, Pompea Argentiero e Donata Lombardi significa tenere viva una battaglia di dignità e diritti che riguarda ancora oggi migliaia di lavoratrici e lavoratori agricoli», dichiara Gabrio Toraldo, segretario generale della FLAI CGIL Brindisi. «La memoria deve trasformarsi in azione concreta, nella capacità di costruire strumenti efficaci contro sfruttamento, lavoro nero e precarietà. Tornare ogni anno a Ceglie Messapica significa ribadire che tragedie come quella del 19 maggio 1980 non devono più ripetersi».
Nel corso degli ultimi mesi la FLAI CGIL Brindisi ha intensificato il proprio impegno nel contrasto al caporalato attraverso un lavoro costante nei territori, nei luoghi di lavoro e nei percorsi istituzionali attivati sul territorio provinciale. Un’azione che passa innanzitutto dalla piena applicazione della legge 199 del 2016, considerata uno strumento fondamentale per combattere l’intermediazione illecita di manodopera e rafforzare la tutela dei lavoratori agricoli.
«La legge 199 rappresenta un punto di riferimento decisivo nella lotta al caporalato, ma deve essere applicata pienamente e resa davvero efficace attraverso controlli, prevenzione e coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti», sottolinea Gabrio Toraldo. «Per questa ragione continuiamo a sostenere con forza la necessità di rafforzare e rendere pienamente operativa la rete del lavoro agricolo di qualità, che rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere legalità, trasparenza e diritti nel settore agricolo».
La FLAI CGIL Brindisi considera inoltre strategico il protocollo territoriale sottoscritto in Prefettura, nato per rafforzare le attività di prevenzione, monitoraggio e contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura. All’interno di questo percorso uno dei temi centrali resta quello del trasporto dei braccianti agricoli, troppo spesso utilizzato dai caporali come strumento di controllo e dipendenza.
«Garantire trasporti regolari, sicuri e accessibili significa sottrarre spazio al sistema del caporalato e costruire condizioni reali di libertà per i lavoratori agricoli», aggiunge Gabrio Toraldo. «Il trasporto non è un tema secondario, ma uno degli elementi centrali per spezzare i meccanismi di sfruttamento e illegalità che ancora oggi condizionano il lavoro nei campi».
Per la FLAI CGIL Brindisi, la giornata di Ceglie Messapica non rappresenta soltanto un momento di commemorazione, ma anche un’occasione per riaffermare un impegno quotidiano fatto di presenza nei territori, tutela dei lavoratori e difesa della dignità del lavoro agricolo. Perché il ricordo di Lucia Altavilla, Pompea Argentiero e Donata Lombardi continui a vivere nella costruzione di un’agricoltura libera dallo sfruttamento e fondata su diritti, sicurezza e legalità.

Gabrio Toraldo
Segretario Generale
Flai-Cgil Brindisi

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