La musica continua a martellare ad alto volume nelle campagne al confine tra le province di Brindisi e Taranto, dove un rave party iniziato nella notte del 14 agosto non accenna a fermarsi. Il raduno, organizzato senza alcuna autorizzazione, ha richiamato centinaia di giovani arrivati nella zona con numerosi veicoli.
Il punto di ritrovo è in contrada Lo Barco, in una struttura immersa nella vegetazione a ridosso della strada provinciale 54, arteria che collega Francavilla Fontana a Manduria.
L’evento, secondo quanto emerso, nelle intenzioni degli organizzatori dovrebbe proseguire fino a martedì, ma nel frattempo l’area è stata completamente presidiata dalle forze dell’ordine.
È scattato infatti un imponente dispositivo di sicurezza: nessuno può più accedere alla zona e chi decide di lasciare il raduno viene identificato e sottoposto ai controlli previsti. Le operazioni sono coordinate dalla Prefettura di Brindisi, con il prefetto Guido Aprea che segue costantemente l’evolversi della situazione e mantiene i contatti con il Viminale.
Sul posto sono impegnati agenti della Polizia di Stato, anche della Digos, Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia locale di Oria. Un cordone di sicurezza ha di fatto isolato il luogo del rave, trasformando il continuo afflusso e deflusso di persone in un’area rigidamente sorvegliata.
Particolare attenzione viene riservata a chi lascia il raduno. Gli operatori procedono alla verifica dei documenti di guida e dei veicoli, effettuando anche controlli alcolemici e tossicologici. A supporto delle attività sono presenti inoltre unità cinofile specializzate nella ricerca di sostanze stupefacenti.
Sono già numerosi i partecipanti e i mezzi controllati.
Le identificazioni potranno inoltre consentire di contestare eventuali violazioni anche successivamente, compresa l’occupazione abusiva.
Il terreno interessato dal raduno è infatti privato e, al termine dell’evento, dovrà essere verificato anche lo stato in cui verrà lasciata l’area.
Durante i controlli si sono verificati inoltre momenti di tensione tra partecipanti e operatori delle forze dell’ordine, sfociati anche in denunce per oltraggio a pubblico ufficiale.
La situazione ha richiesto anche l’intervento del 118. Alcuni partecipanti hanno accusato malori e, in alcuni casi, è stato necessario il trasporto in ospedale.
