Dal 28 agosto al 5 settembre la Casa del Turista ospiterà teatro, musica e rievocazione. Il 4 e 5 settembre le associazioni del Terzo settore saranno chiamate a contribuire alla costruzione di una festa aperta, solidale e accessibile.
Sette secoli dopo, Brindisi riapre il processo ai Templari. Questa volta, però, anche il pubblico entrerà nella storia. Dal 28 agosto al 5 settembre l’area archeologica della Casa del Turista diventerà un luogo di racconto, teatro, musica, partecipazione e accoglienza per la XIV edizione del Medieval Fest.
Nel 1310 Giovanni da Nardò e Ugo de Samaya, due fratelli dell’Ordine del Tempio, comparvero a Brindisi davanti a una commissione pontificia. Di quelle ore restano poche pagine di verbale, domande senza risposta e due nomi che la città non ha dimenticato. Da queste testimonianze nasce «Il processo ai Templari di Brindisi», lo spettacolo che riporta la storia nel luogo che ancora ne custodisce le tracce.
Un Cantastorie guiderà il racconto, figure silenziose attraverseranno la scena e l’ensemble Odor Rosae Musices farà risuonare il Medioevo attraverso strumenti storici. Al centro ci sarà un grande Libro, ma saranno gli spettatori a far proseguire la storia pronunciando insieme le parole «Volta pagina». È il gesto semplice su cui si costruisce l’intera iniziativa: una memoria che non viene soltanto mostrata, ma affidata alla partecipazione della comunità.
Proprio per questo gli organizzatori rivolgono un invito alle associazioni del Terzo settore di Brindisi e del territorio: prendere parte attivamente alle giornate del 4 e 5 settembre, contribuendo non come semplici presenze espositive, ma come soggetti capaci di portare competenze, relazioni e occasioni concrete di incontro. Gli spazi saranno messi gratuitamente a disposizione per laboratori, giochi, dimostrazioni, piccole performance, degustazioni, raccolte solidali e attività coerenti con la natura culturale e inclusiva della manifestazione.
All’interno del Medieval Fest, le due serate accoglieranno anche «Giocando con la Puglia», iniziativa inserita nella proposta presentata nell’ambito di «ACA 2026 – Avviso Consiglio Aperto», promosso dal Consiglio regionale della Puglia. Il percorso utilizza il gioco, i laboratori civici e linguaggi accessibili per avvicinare bambini, famiglie e adulti alle istituzioni regionali, alla partecipazione democratica e alla cura dei beni comuni. Il coinvolgimento delle associazioni è dunque parte sostanziale del progetto: serve ad attivare la comunità e a consolidare la collaborazione tra cooperazione sociale, associazionismo culturale, scuole e luoghi della cultura.
Il 28 e 29 agosto, alle 17, si aprirà il laboratorio teatrale: il pubblico potrà assistere alle prove e partecipare alla costruzione dell’allestimento. Dalle 19 prenderà vita il percorso rievocativo dedicato ad antichi giochi, mestieri e saperi. In queste due giornate non sono previste riprese.
Il 4 e 5 settembre saranno le giornate centrali, con due rappresentazioni ogni sera: alle 20 lo spettacolo partecipato per famiglie e scuole; alle 21.30 la rappresentazione per il pubblico adulto. Ogni spettacolo durerà circa venticinque minuti. L’ingresso sarà gratuito e, per rispettare la capienza e tutelare l’area archeologica, gli accessi saranno regolati fino a esaurimento dei posti disponibili.
Le rappresentazioni del 4 e 5 settembre saranno filmate e diventeranno un documentario e un laboratorio teatrale-didattico da portare nelle scuole, perché la storia di Brindisi possa continuare a essere studiata, discussa e raccontata. Gli spettatori potranno essere ripresi e riconoscibili; informativa e liberatoria saranno disponibili all’ingresso e, per i minori, sarà richiesto il consenso dell’adulto accompagnatore.
L’accessibilità sarà anche un impegno operativo. Durante i fuochi d’artificio e nei momenti di maggiore affollamento, gli ambienti interni della Casa del Turista saranno disponibili come spazio tranquillo e a bassa stimolazione per le persone con disturbo dello spettro autistico, oltre che come luogo di sollievo per anziani e persone con disabilità. La festa vuole così tenere insieme partecipazione e cura, senza lasciare ai margini chi vive con maggiore difficoltà il rumore o la folla.
Alle associazioni interessate è richiesto di proporre un’attività chiara e sostenibile, indicando modalità, tempi ed eventuali esigenze tecniche. Ciascuna realtà parteciperà con il proprio personale e i propri materiali e resterà responsabile degli adempimenti e delle autorizzazioni eventualmente necessari. Il coordinamento generale definirà la collocazione delle proposte e la loro integrazione nel programma, in modo da garantire sicurezza, coerenza e qualità dell’accoglienza.
Il progetto è promosso dalla History Digital Library con ATS EPICA e la Sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia, a partire da un testo dello storico Cristian Guzzo. Regia teatrale e interpretazione di Enzo Toma e Cristian Guzzo; in scena Maurizio Ciccolella con gli allievi della Scuola Talìa. Regia del documentario di Davide Giarletti e Francesco Iurlaro, direzione scientifica del Medieval Fest di Giacomo Carito, rievocazione a cura di Brvndisivm Historica. Collaborano Ida de Giorgio e Giuseppe Marella.
Le adesioni dovranno pervenire entro il 30 agosto 2026.
Informazioni: info@hdlibrary.it · WhatsApp 348 6035144
