Il Castello Dentice di Frasso sarà tra i luoghi pugliesi visitabili gratuitamente sabato 3 ottobre, in occasione della quinta edizione di “Carte in Dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro”, l’iniziativa nazionale promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane. Per un giorno, archivi e biblioteche storici privati in tutta Italia si apriranno al pubblico, offrendo un’occasione per avvicinarsi a documenti, libri e testimonianze che raccontano la storia dei territori.
A Carovigno, la visita si svolgerà in uno dei simboli del centro storico. Il castello sorge nel punto più alto del paese e conserva una caratteristica pianta triangolare, con tre torri di forme diverse: una quadrata, una circolare e una “a mandorla”. Il primo nucleo è ritenuto probabilmente di origine normanna; nei secoli successivi la struttura fu ampliata e trasformata, anche in risposta alle esigenze delle fortificazioni tra Quattrocento e Cinquecento. Dalle torri si domina la fascia costiera tra Torre Canne e Brindisi.
“Carte in Dimora” invita a guardare oltre l’architettura: carteggi, mappe, pergamene, fotografie e volumi custoditi nelle dimore storiche sono fonti preziose per ricostruire la vita delle famiglie e l’evoluzione delle comunità. L’edizione 2026 coinvolgerà oltre 110 archivi e biblioteche storici privati in Italia e si terrà alla vigilia della “Domenica di Carta”, l’iniziativa del Ministero della Cultura dedicata agli archivi e alle biblioteche pubbliche.
Per la Puglia, l’elenco in aggiornamento comprende, oltre al castello di Carovigno, Palazzo Rossi a Canosa di Puglia, il Museo Piero e Salvatore Leone de Castris a Salice Salentino, Palazzo Comi a Lucugnano di Tricase e Palazzo Motolese a Martina Franc
Le prenotazioni possono essere effettuate tramite il seguente link:
https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/carteindimora2026/
Iniziativa promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane. Per l’edizione nazionale, l’ADSI indica il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e di ANCI.
