September 29, 2026

Per la celebrazione del trentennale della trasmissione, Radiazioni intraprende una nuova iniziativa per la stagione radiofonica 2026/27. Nelle sue già collaudate rubriche musicali il programma offrirà un nuovo ascolto dedicato alla musica sinfonica, operistica, ai concerti e approfondimenti. La musica classica, con la sua tradizione colta, sacra e profana dell’occidente, sarà curata con la collaborazione di importanti istituzioni musicali.

Ad inaugurare il nuovo processo sarà il Maestro Stefano Miceli in collegamento da New York. Già Presidente della Fondazione Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, Stefano Miceli è uno dei più apprezzati esponenti dell’ultima generazione della celebre Scuola Pianistica Napoletana del Maestro Vincenzo Vitale.

Il Maestro Miceli è un pianista famoso e carismatico direttore d’orchestra di prestigio internazionale che rende viva la musica in numerose orchestre, dirigendo in alcuni dei più prestigiosi teatri, auditorium e palchi in tutto il mondo. Nel 2023 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il prossimo 12 ottobre, nella storica Sala Vanvitelliana della Biblioteca Angelica di Roma, fra le più antiche d’Europa, Stefano Miceli è stato invitato a celebrare con un recital pianistico con il tenore Aldo Caputo, l’80 anniversario dell’inno Nazionale della Repubblica Italiana, il “Canto degli italiani”. L’obiettivo di Radiazioni è quello di promuovere la musica classica rendendola accessibile e diffonderla al suo numeroso e fedele pubblico.

Questa forma d’arte viene integrata con i suoi compositori più celebri e influenti insieme agli spazi musicali dedicati agli artisti di culto provenienti dal rock, jazz, blues e dalla musica d’autore.

Radiazioni resta fedele alla propria estetica, riesce a rinnovarla senza rinunciare ad aperture più sperimentali.
La musica classica con il suo inestimabile valore storico culturale rappresenta un nuovo ed interessante tassello, un recupero e una nuova osservazione che trasforma la programmazione di Ciccio Riccio in qualità e arte per chi nell’ascolto radiofonico cerca ancora un senso.

MARCO GRECO

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